Bach · Concerto per violino in la minore BWV 1041
Shunske Sato, Netherlands Bach Society · 2019
Seguire l'alternanza fra solo e ritornelli. Violino e continuo storicamente informati.
Dal Barocco al Novecento: scegli uno strumento, esplora i concerti in ordine di composizione e apri le schede d'ascolto.
Strumento · Compositore · Epoca · OperaPietro Longhi, Il concertino (1741) · Gallerie dell’Accademia / Wikimedia Commons ↗
Il concerto mette in dialogo uno o più solisti e l'orchestra. Qui puoi seguirne l'evoluzione per strumento e ascoltare ogni opera con le indicazioni musicali, gli interpreti e le fonti documentate.
Un breve ingresso documentario nell'audioteca: osserva il dialogo fra solista e insieme nelle partiture di Bach e Mozart, e ascolta una fonte ufficiale.
La registrazione della Netherlands Bach Society è un'esecuzione moderna; non restituisce direttamente il suono del Settecento.
Puoi partire da uno strumento, da un compositore o da un'epoca senza dover impostare gli altri criteri. L'audioteca comprende concerti solistici, concerti grossi e sinfonie concertanti; l'ascolto, quando disponibile, si apre direttamente nella scheda dell'opera.
Ne L'estro armonico, il dialogo fra ritornello e solista diventa una grammatica europea del concerto.
Augusta McKay Lodge, violino barocco · Voices of Music · Hanneke van Proosdij e David Tayler, direzione artistica.
Pubblicato nell’Estro armonico (1711), alterna il ritornello degli archi agli interventi del solista. Tre movimenti: Allegro, Largo, Presto.
✦ Per iniziare. Ascolta come il ritornello ritorna, ma non sempre nello stesso contesto.
Concerto con programma poetico: la scrittura del violino descrive, evoca e mette in scena.
Duilio Galfetti, violino barocco · I Barocchisti · Diego Fasolis, direzione · Claves Records (registrazione 2001, edizione 2003).
Ascolta i tre movimenti riconoscendo i richiami degli uccelli, il temporale e la danza pastorale: la musica dialoga con il sonetto che accompagna il concerto.
✦ Per iniziare. Sai riconoscere un evento naturale senza leggere prima il testo poetico?
Il caldo opprimente, il canto del cuculo e la tempesta finale: l'ascolto segue il programma poetico del concerto.
Duilio Galfetti, violino barocco · I Barocchisti · Diego Fasolis, direzione · Claves Records (registrazione 2001, edizione 2003).
Il concerto mette in relazione ritornelli, gesti strumentali e immagini del sonetto che accompagna la stagione. Il caldo opprimente, il canto del cuculo e la tempesta finale diventano episodi musicali da riconoscere all'ascolto.
✦ Per iniziare. Prima di leggere il programma, quali immagini ti suggeriscono il ritmo, le articolazioni e i colori degli archi?
La festa della vendemmia, il sonno e la caccia: l'ascolto segue il programma poetico del concerto.
Carla Moore, violino barocco · Voices of Music · Hanneke van Proosdij e David Tayler, direzione artistica.
Il concerto mette in relazione ritornelli, gesti strumentali e immagini del sonetto che accompagna la stagione. La festa della vendemmia, il sonno e la caccia diventano episodi musicali da riconoscere all'ascolto.
✦ Per iniziare. Prima di leggere il programma, quali immagini ti suggeriscono il ritmo, le articolazioni e i colori degli archi?
Il gelo, la pioggia dietro i vetri e il ghiaccio: l'ascolto segue il programma poetico del concerto.
Cynthia Miller Freivogel, violino barocco · Voices of Music · Hanneke van Proosdij e David Tayler, direzione artistica.
Il concerto mette in relazione ritornelli, gesti strumentali e immagini del sonetto che accompagna la stagione. Il gelo, la pioggia dietro i vetri e il ghiaccio diventano episodi musicali da riconoscere all'ascolto.
✦ Per iniziare. Prima di leggere il programma, quali immagini ti suggeriscono il ritmo, le articolazioni e i colori degli archi?
Un contrappunto mobilissimo: il solista emerge e torna nel flusso degli archi.
Shunske Sato, Netherlands Bach Society · 2019
Bach costruisce una forma in cui il solista non è semplicemente contrapposto all'orchestra: il materiale passa dagli archi al violino e ritorna trasformato. Nel primo movimento il ritornello è un punto di orientamento, ma le sue riprese non sono repliche identiche. Nel movimento lento il basso regolare sostiene una linea violinistica intensamente cantabile; nel finale l'intreccio degli ingressi e il moto ritmico producono un nuovo dialogo.
✦ Per iniziare. Ascolta il primo ritornello senza seguire il solista: quale figura potresti riconoscere quando ritornerà fra episodi diversi?
Durante l'ascolto. Al primo ingresso del violino confrontane l'articolazione con quella degli archi. Nel movimento centrale porta l'attenzione dal violino al basso, poi di nuovo alla melodia: quale dei due determina il tempo interiore della musica? Nel finale distingui una nuova idea da un ritorno del ritornello.
Il motivo iniziale attraversa ritornelli e interventi solistici; ascolto documentato con Shunske Sato.
Shunske Sato, violino e direzione · Netherlands Bach Society · registrazione 19 maggio 2015, Felix Meritis, Amsterdam · archi e clavicembalo, prassi storicamente informata.
La prima idea è una triade semplicissima; nel concerto, però, essa diventa il luogo in cui solista e insieme si inseguono e si trasformano. Bach conosceva Vivaldi, ma non si limita a imitarne i ritornelli.
✦ Per iniziare. Chi possiede davvero il tema: chi lo pronuncia per primo o chi lo reinventa?
Durante. Prova a raggiungere con la barra il secondo movimento (circa 7:41 del video): il suono del violino si tende sopra un accompagnamento ostinato. Poi confronta i ritornelli con il concerto in la minore BWV 1041, già ascoltabile nell'introduzione.
Il giovane compositore sperimenta un'eloquenza solistica distinta dal concerto vocale.
Kristóf Baráti, violino e concertazione · Hungarian Chamber Orchestra · Brilliant Classics, 2015 (esecuzione moderna; non HIP).
✦ Per iniziare. Osserva il rapporto fra l'entrata del solista, l'orchestra e il carattere del movimento lento.
Nel concerto salisburghese del 1775 la scrittura del violino resta vicina alla chiarezza del canto: i ritornelli orchestrali scandiscono il discorso, mentre l'Andante e il rondò chiedono attenzione alla varietà dell'articolazione, non soltanto alla brillantezza.
Kristóf Baráti, violino e concertazione · Hungarian Chamber Orchestra · Brilliant Classics, 2015 (esecuzione moderna; non HIP).
✦ Per iniziare. Osserva il rapporto fra l'entrata del solista, l'orchestra e il carattere del movimento lento.
L'Allegro fa dialogare il violino con temi orchestrali di forte impronta teatrale; l'Adagio apre uno spazio lirico e il rondò alterna episodi di carattere diverso, anche attraverso i cambi di andamento.
↳ Vai alla scheda d’ascoltoKristóf Baráti, violino e concertazione · Hungarian Chamber Orchestra · Brilliant Classics, 2015 (esecuzione moderna; non HIP).
✦ Per iniziare. Osserva il rapporto fra l'entrata del solista, l'orchestra e il carattere del movimento lento.
La solida apertura orchestrale e la risposta del violino organizzano il primo movimento; il canto dell'Andante e i mutamenti di passo del rondò mostrano una forma concertante più mobile di una semplice alternanza fra tutti e solo.
Kristóf Baráti, violino e concertazione · Hungarian Chamber Orchestra · Brilliant Classics, 2015 (esecuzione moderna; non HIP).
✦ Per iniziare. Osserva il rapporto fra l'entrata del solista, l'orchestra e il carattere del movimento lento.
Nel primo movimento il violino entra dopo una sorprendente sospensione dell'Allegro aperto. Il rondò finale accosta al minuetto episodi di contrasto, fra cui quello comunemente detto «alla turca»: un cambiamento di gesto e accento, non un documento etnografico.
Kristóf Baráti, violino e concertazione · Hungarian Chamber Orchestra · Brilliant Classics, 2015 (esecuzione moderna; non HIP).
✦ Per iniziare. Osserva il rapporto fra l'entrata del solista, l'orchestra e il carattere del movimento lento.
La costruzione sinfonica e il problema storico delle cadenze; ascolta tre letture confrontabili.
Hilary Hahn, violino · hr-Sinfonieorchester / Frankfurt Radio Symphony · Alain Altinoglu, direttore · Alte Oper Frankfurt, 9 maggio 2025.
La cadenza e il dialogo con i timpani sono particolarmente adatti al confronto con la scrittura concertante classica.
✦ Per iniziare. Quale rapporto riconosci fra il gesto sinfonico dell'orchestra e l'ingresso del solista?
Viotti amplia il concerto violinistico verso un eloquente confronto di masse orchestrali e linea solistica: nel n. 22 il canto e la tensione drammatica anticipano questioni centrali per la scuola francese del violino e per l'Ottocento.
Lola Bobesco, violino · Staatsphilharmonie Rheinland-Pfalz · Kurt Redel, direzione
Il concerto appartiene alla fase matura di Viotti e non si lascia ridurre alla sola genealogia del virtuosismo romantico. Il primo movimento, ampio e drammatico, imposta il contrasto fra il gesto orchestrale e un violino che sembra quasi introdurre una voce teatrale. La cantabilità del movimento lento sposta il centro dall'esibizione alla tenuta della frase, mentre il finale riporta in primo piano l'articolazione e l'energia del solista.
✦ Per iniziare. Prima dell'ingresso del violino, quale clima costruisce l'orchestra: è già un racconto compiuto o una domanda in attesa della voce solistica?
Durante l'ascolto. Nel primo movimento segui l'esposizione orchestrale, la prima risposta del violino e il ritorno del tutti, ascoltando i cambiamenti d'articolazione e registro. Nel movimento lento osserva come la melodia sostenga la tensione anche quando l'accompagnamento si muove; nel finale chiediti se il virtuosismo interrompa oppure rafforzi il disegno musicale.
Il violinismo teatrale e una questione filologica essenziale: nell'originale parte solistica scritta in re con scordatura e orchestra in mi bemolle; le trasposizioni successive non sono identiche.
Svetlin Roussev, violino · Cantus Firmus Orchestra / Classic FM Radio Orchestra · Grigor Palikarov, direttore · European Music Festival, Sofia, aprile 2014. Video pubblicato dal canale ufficiale dell'artista nel 2024.
Un'orchestra teatralmente esuberante prepara l'arrivo di un solista che sembra capace di reinventare i limiti dello strumento. La difficoltà, però, non è solo atletica: cambiare registro, produrre una cantabilità quasi vocale e alternarla a salti e agilità trasforma il violinista in personaggio.
✦ Per iniziare. Perché attendere il violino così a lungo? Quale aspettativa costruisce l'orchestra prima della sua comparsa?
Durante. La registrazione indica i tre movimenti a 0:03, 19:36 e 24:48. Confronta il canto dell'Adagio con il Rondo: il suono è lo stesso, ma cambia completamente il modo di rivolgersi al pubblico.
Questione filologica. Il manoscritto orchestrale originale è in mi bemolle maggiore; Paganini scrive la parte solistica in re, da eseguire con il violino accordato un semitono sopra. La comune trasposizione dell'orchestra in re maggiore elimina questa particolarità. Non è documentato quale partitura, orchestrazione o accordatura impieghi Roussev in questo concerto: non lo presentiamo come ricostruzione dell'originale.
Il finale costruisce il celebre gioco della «Campanella» fra richiami acuti e salti del violino; prima di quel rondò, però, il concerto oppone un discorso orchestrale ampio alla vocalità virtuosistica del solista.
Svetlin Roussev, violino · Sofia Philharmonic Orchestra · Nayden Todorov, direttore · ripresa del novembre 2020, prodotta dalla Sofia Philharmonic; pubblicazione sul canale ufficiale dell'artista nel 2021.
Una campanella può diventare un personaggio musicale. Nel finale, la sua figura insistente si affianca ai giochi del violino e finisce per identificare l'intera opera; Liszt la trasformerà a sua volta in un celebre studio pianistico. Qui la leggerezza apparente è il risultato di una costruzione virtuosistica spietata.
✦ Per iniziare. Chi guida il rondò: il violino con la sua fantasia oppure il richiamo ostinato della campanella?
Durante. Vai al primo movimento da 2:21, all'Adagio da 16:51 e al Rondo da 22:45. Cerca i ritorni dell'idea della campanella e il modo in cui ne nasce un dialogo.
Il Concerto n. 8 op. 47 (1816) trasforma il violino in una voce teatrale: recitativo, canto disteso e slancio conclusivo si susseguono quasi senza interruzione. L'idea di «scena cantante» riguarda la forma stessa dell'opera, non un titolo ornamentale.
Ascolto e forma. La partitura procede dal recitativo a un'ampia cantabilità, quindi a una conclusione più mobile: segui come il violino cambi gesto senza bisogno delle parole di un libretto.
Incisione documentata: Elizabeth Wallfisch, violino · The Brandenburg Consort · Roy Goodman, direzione. Hyperion CDA66840, registrazione del novembre 1995.
Hyperion · registrazione, tracce e note discografiche ↗
L’incisione è documentata dall’editore discografico; la disponibilità dell’ascolto sul sito collegato può dipendere da licenza e territorio. Nessun lettore è stato inserito senza verifica.
Composto a tredici anni per violino e soli archi: non è il celebre concerto in mi minore op. 64. La precoce invenzione si misura con il modello classico, ma cerca già una voce autonoma.
Solomiya Ivakhiv, violino · Slovak National Symphony Orchestra · Theodore Kuchar, direttore · pubblicazione Brilliant Classics, 2021.
✦ Per iniziare. Come cambia la tua percezione del giovane Mendelssohn, ascoltando l’Allegro prima di conoscere il successivo concerto op. 64?
Tre movimenti: Allegro, Andante, Allegro. La registrazione occupa i primi 25 minuti e 33 secondi del video editoriale; il brano seguente è un diverso concerto.
Entrata immediata del solista e rapporto continuo fra i movimenti.
Augustin Hadelich · hr-Sinfonieorchester · Sebastian Weigle · Alte Oper Frankfurt, 1 novembre 2024. Confronto: Chad Hoopes · stessa orchestra · Tarmo Peltokoski · hr-Sendesaal Frankfurt, 5 novembre 2021.
Il concerto non attende più che l'orchestra esaurisca la propria esposizione: il violino entra quasi immediatamente. L'innovazione sta anche nella posizione della cadenza e nei passaggi fra i movimenti, che diventano un unico racconto.
✦ Per iniziare. Perché Mendelssohn affida subito al solista una voce che sembra già avere qualcosa da confessare?
Durante. Nella registrazione di Hadelich il secondo movimento comincia a 12:46 e il terzo a 20:45; con Hoopes, rispettivamente a 14:37 e 23:07. Non sono indicazioni di superiorità: confronta agogica, respiro e articolazione.
Il disegno in quattro movimenti amplia il modello del concerto: la scrittura solistica di Vieuxtemps si intreccia con un respiro orchestrale quasi sinfonico, mentre il virtuosismo diventa risorsa di continuità espressiva.
Hilary Hahn, violino · Deutsche Kammerphilharmonie Bremen · Paavo Järvi, direzione · ascolto integrale con partitura
✦ Per iniziare. Ascolta il passaggio fra il carattere meditativo dell’apertura e la forza drammatica dei movimenti successivi.
La Vorspiel iniziale evita un'esposizione monumentale e conduce verso l'Adagio, cuore lirico dell'opera; il finale riprende e trasforma l'energia precedente, saldando tre movimenti che chiedono di essere ascoltati come un percorso.
Hilary Hahn, violino · hr-Sinfonieorchester · Andrés Orozco-Estrada, direzione · Frankfurt 2016
✦ Per iniziare. Ascolta il rapporto fra solista e orchestra: quando il solista assume l'iniziativa e quando invece risponde al discorso orchestrale?
Il secondo concerto di Bruch apre con un ampio Adagio, invertendo le aspettative del modello virtuosistico: il peso della cantabilità e la ricerca di transizioni orchestrali contano almeno quanto le figurazioni del violino.
Itzhak Perlman · Israel Philharmonic Orchestra · Zubin Mehta
✦ Per iniziare. Dall’Adagio iniziale al finale: quale continuità espressiva riconosci?
Il Terzo concerto op. 58 non è un semplice seguito del celebre op. 26: nel grande Allegro iniziale, nell'Adagio e nel Finale la scrittura virtuosistica si misura con proporzioni ampie e con un'orchestra dalla funzione più articolata.
Ascolto e forma. La prima sezione, Allegro energico, occupa un arco particolarmente esteso; l'Adagio sposta l'attenzione sul canto, prima del contrasto finale. La forma va letta nella sua continuità, non attraverso il confronto di popolarità con il Primo concerto.
Incisione documentata: Salvatore Accardo, violino · Gewandhausorchester Leipzig · Kurt Masur. Philips Classics, Bruch: The Complete Violin Concertos, CD 2.
Philips / Universal · movimenti e crediti dell'incisione ↗
L’incisione è documentata dall’editore discografico; la disponibilità dell’ascolto sul sito collegato può dipendere da licenza e territorio. Nessun lettore è stato inserito senza verifica.
Fantasia concertante in quattro movimenti e temi scozzesi: NON è il quarto concerto.
Jascha Heifetz · Orchestre National de France; registrazione storica
✦ Per iniziare. Come interagiscono arpa e melodie popolari?
Nel primo concerto di Wieniawski la tecnica non è un semplice ornamento: arpeggi, doppie corde e passaggi estremi delimitano lo spazio di una retorica solistica cui l'orchestra offre sostegno, contrasto e rilancio.
Ray Chen, violino · WDR Sinfonieorchester · Cristian Măcelaru, direzione · Kölner Philharmonie, 17 gennaio 2020 · canale ARD Klassik.
La scrittura virtuosistica non è soltanto una prova di destrezza: nel movimento centrale, Preghiera, il canto sospende la tensione del primo tempo, prima del Rondò conclusivo.
✦ Per iniziare. Dove il virtuosismo diventa un gesto espressivo, anziché semplice agilità?
Il secondo concerto di Wieniawski collega i movimenti attraverso un discorso più concentrato: la Romance centrale affida alla linea cantabile ciò che il finale recupera come slancio ritmico e agilità violinistica.
Aaron Rosand, violino · NHK Symphony Orchestra · Ferdinand Leitner, direzione · concerto dal vivo, Tokyo, 17 giugno 1983; registrazione d'archivio.
Il virtuosismo del primo movimento si trasforma in una Romance cantabile, prima del finale di carattere zigano: tre scene collegate da una sola voce solistica.
✦ Per iniziare. La Romance è un riposo oppure modifica il modo in cui ascoltiamo il virtuosismo del finale?
Sinfonia concertante in cinque movimenti: NON un concerto formalmente intitolato così.
Guido Sant’Anna, violino · hr-Sinfonieorchester · Alain Altinoglu, direzione · 2023
✦ Per iniziare. Ascolta il rapporto fra solista e orchestra: quando il solista assume l'iniziativa e quando invece risponde al discorso orchestrale?
Nel concerto «in stile ungherese» di Joachim l'idioma evocato nasce da inflessioni melodiche e ritmiche rielaborate in un'architettura colta; non si tratta di una trascrizione neutrale di musica popolare.
Barnabás Kelemen, violino · Santtu-Matias Rouvali, direzione · esecuzione integrale
✦ Per iniziare. Dove riconosci l’immaginario ungherese nella scrittura ritmica e nei modi del fraseggio?
Goldmark bilancia canto ampio e invenzione ornamentale con una fitta presenza orchestrale: seguire il violino significa ascoltare come il materiale tematico attraversi episodi di diversa densità, senza ridursi alla cadenza virtuosistica.
Nathan Milstein, violino · Philharmonia Orchestra · Harry Blech, direttore · registrazione 1957.
Tre movimenti: Allegro moderato, Andante, Moderato–Allegretto. Il lirismo del violino si intreccia alla ricca orchestrazione.
✦ Per iniziare. Come cambia il rapporto fra il solista e l’orchestra nei tre movimenti?
Nel terzo concerto di Saint-Saëns la brillantezza violinistica convive con una progettazione attenta dei raccordi: il canto centrale e l'impulso del finale cambiano il rapporto fra solista e orchestra, anziché ripetere un unico gesto di bravura.
In Mo Yang, violino · Orchestre National de France · Neeme Järvi, direzione · Radio France 2019
✦ Per iniziare. Ascolta il rapporto fra solista e orchestra: quando il solista assume l'iniziativa e quando invece risponde al discorso orchestrale?
Brahms mette il violino dentro una costruzione sinfonica: l'orchestra non prepara soltanto le entrate solistiche, ma sviluppa idee che il violino riprende e trasforma. La cadenza del primo movimento richiede di distinguere il testo del concerto dalla scelta dell'interprete.
Hilary Hahn, violino · hr-Sinfonieorchester · Paavo Järvi, direzione · 2014
✦ Per iniziare. Ascolta il rapporto fra solista e orchestra: quando il solista assume l'iniziativa e quando invece risponde al discorso orchestrale?
Čajkovskij intreccia una linea violinistica di forte cantabilità con una spinta ritmica incalzante: nell'Andante il canto si fa raccolto, mentre il finale valorizza accenti e moti di danza entro la logica del concerto romantico.
Hilary Hahn, violino · hr-Sinfonieorchester · Andrés Orozco-Estrada, direzione · 2023
✦ Per iniziare. Ascolta il rapporto fra solista e orchestra: quando il solista assume l'iniziativa e quando invece risponde al discorso orchestrale?
Nel concerto di Dvořák il solista entra in una trama orchestrale serrata; il primo movimento passa verso il secondo senza il consueto taglio netto, e il finale porta elementi ritmici di danza dentro una scrittura concertante elaborata.
Hilary Hahn, violino · hr-Sinfonieorchester · Andrés Orozco-Estrada, direzione · Frankfurt 2021
✦ Per iniziare. Ascolta il rapporto fra solista e orchestra: quando il solista assume l'iniziativa e quando invece risponde al discorso orchestrale?
Due grandi parti, ciascuna con una sezione lenta e una veloce: solista e orchestra ripensano il concerto dall'interno.
Luke Hsu · Odense Symphony Orchestra · Garrett Keast; concorso Carl Nielsen, 2016
✦ Per iniziare. Quali contrasti interrompono la retorica del concerto romantico?
Glazunov tende a saldare le sezioni in una traiettoria continua: lirismo, cadenza e impulso finale non diventano numeri separati, ma diversi momenti di trasformazione dello stesso spazio concertante.
Hilary Hahn, violino · WDR Sinfonieorchester · Semën Byčkov, direttore · registrazione WDR, Colonia, gennaio 2008 · pubblicazione ARD Klassik.
Un concerto dalla costruzione ciclica, con continuità fra i diversi episodi e un finale brillante.
✦ Per iniziare. Dove il canto del violino smette di sembrare una frase indipendente per trasformarsi in tessitura orchestrale?
La prima versione del 1904 e la revisione del 1905 vanno distinte.
Julia Fischer, violino · hr-Sinfonieorchester · Alain Altinoglu, direzione · 2023
✦ Per iniziare. Ascolta il rapporto fra solista e orchestra: quando il solista assume l'iniziativa e quando invece risponde al discorso orchestrale?
L'ampio concerto di Elgar richiede ascolto della memoria tematica: il violino attraversa riprese, esitazioni e ritorni orchestrali, mentre il finale riconsidera materiali precedenti ben oltre una conclusione di pura bravura.
Yehudi Menuhin, violino; London Symphony Orchestra; Edward Elgar, direzione; incisione storica 1932
✦ Per iniziare. Quale valore documentario assume una registrazione diretta dallo stesso compositore?
Il primo concerto di Prokof'ev apre con un canto sospeso, poi espone il violino a figurazioni mobili e a contrasti bruschi; il ritorno del clima iniziale alla fine disegna un arco che sfugge alla retorica della chiusura trionfale.
Frank Peter Zimmermann, violino; orchestra della Radio tedesca sud-occidentale; Yuri Ahronovitch, direzione, 1988
✦ Per iniziare. Segui il tema sospeso dell'inizio fino al suo ritorno trasformato.
Nel secondo concerto di Prokof'ev la linea del solista può sembrare cameristica anche quando l'orchestra acquista peso: il passo muta fra cantabilità, sottigliezza timbrica e un finale ritmicamente spigoloso.
Registrazione del concerto per violino; interpreti da verificare nella fonte
✦ Per iniziare. Dove torna la melodia d’apertura e come cambia nel finale?
Nel concerto in re del 1931 Stravinskij sostituisce l'espansione romantica con gesti netti e articolazioni rigorose; l'accordo ricorrente del violino aiuta a riconoscere il disegno formale e il carattere volutamente costruito della scrittura.
Itzhak Perlman · Boston Symphony Orchestra · Seiji Ozawa; con partitura
✦ Per iniziare. Come ritorna l’accordo iniziale nei quattro movimenti?
Un ritratto sentimentale per Stefi Geyer, recuperato ed eseguito integralmente solo nel 1958: il Bartók ancora prossimo al Romanticismo.
Isaac Stern · Philadelphia Orchestra · Eugene Ormandy; incisione 1961
✦ Per iniziare. Quale contrasto fra Andante e Allegro governa i due movimenti?
Trama variata, seconda versione del finale e dialogo con Zoltán Székely.
↳ Vai alla scheda d'ascoltoIsaac Stern, violino · New York Philharmonic · Leonard Bernstein, direttore.
Il secondo movimento è un tema con variazioni, mentre il terzo trasforma materiali del primo; la varietà timbrica si costruisce dentro una forte unità motivica.
✦ Per iniziare. Come riconosci nel finale un'idea musicale del primo movimento, nonostante le trasformazioni?
Berg articola la serie dodecafonica in modo da aprirla anche a richiami tonali; il corale «Es ist genug» di Bach entra nel disegno conclusivo. La dedica «Alla memoria di un angelo» appartiene alla genesi dell'opera, non è una generica etichetta di malinconia.
Thomas Zehetmair · Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI · Heinrich Schiff, 1998
✦ Per iniziare. In che modo il corale bachiano cambia il significato della conclusione?
Tre movimenti e revisioni successive: i timpani come memoria e la passacaglia finale.
Augustin Hadelich, violino · Detroit Symphony Orchestra · Jukka-Pekka Saraste, direzione · esecuzione dal vivo, 2018
✦ Per iniziare. Che cosa accade al gesto marziale quando riemerge nell’ultima parte del concerto?
Lirismo, oboe, moto perpetuo finale e testo corretto G. Schirmer.
Augustin Hadelich, violino · WDR Sinfonieorchester · Krzysztof Urbański, direttore · Kölner Philharmonie, 6 novembre 2020 · ARD Klassik.
Dopo un'apertura cantabile e un Andante lirico, il Presto conclusivo è un moto perpetuo di straordinaria tensione.
✦ Per iniziare. In che modo l'ultimo movimento cambia improvvisamente il carattere lirico dei primi due?
Temi dalla musica cinematografica rielaborati in un autentico concerto sinfonico.
William Hagen, violino · hr-Sinfonieorchester / Frankfurt Radio Symphony · Christoph Eschenbach, direttore · Alte Oper Frankfurt, 29 settembre 2017.
Il compositore ripensa melodie della propria musica per film attraverso un vasto disegno sinfonico e virtuosistico.
✦ Per iniziare. Quali elementi fanno pensare al cinema e quali costruiscono invece una forma da concerto autonoma?
Fiati, percussioni e quattro contrabbassi; non una normale orchestra d'archi.
↳ Vai alla scheda d'ascoltoHanna Kim, violino · orchestra di fiati della Hochschule für Musik Trossingen · Sebastian Tewinkel, direttore.
La strumentazione è insolita: fiati, percussioni e quattro contrabbassi, senza la consueta orchestra d’archi. Il percorso passa da Andante con moto a Notturno–Cadenza–Serenata e quindi ad Allegro molto.
✦ Per iniziare. Come muta il ruolo del violino quando gli rispondono soprattutto fiati e percussioni, non una massa di archi?
Quattro movimenti disegnano un arco di grande concentrazione: dopo il Nocturne e lo Scherzo, la Passacaglia prepara una lunga cadenza che non interrompe il discorso ma conduce direttamente al Burlesque finale.
Augustin Hadelich, violino · WDR Sinfonieorchester · Dima Slobodeniouk, direzione · concerto pubblicato nel 2026
✦ Per iniziare. Come il lungo Notturno prepara la violenza del successivo Scherzo?
Una delle sei composizioni per violino solista e orchestra dell’op. 8, distinte dai concerti per due violini della stessa raccolta.
Roberto Noferini, violino · Ensemble Locatelli · Chiara Cattani · Tactus, 2023
Raccolta pubblicata nel 1709, postuma.
✦ Per iniziare. Ascolta come il violino singolo si stacca dai ritornelli dell’insieme: è uno dei luoghi in cui si definisce la fisionomia del concerto solistico.
Mariana Sîrbu e Antonio Perez, violini · I Musici · incisione del 1992. L’antologia contiene più concerti: il player è delimitato al solo op. 8 n. 9.
Pubblicato postumo nel 1709, il concerto è una tappa nella definizione del violino come interlocutore privilegiato dell’orchestra. Ascolta i ritorni del gruppo e il contrasto fra i gesti di tutti e le frasi solistiche.
✦ Per iniziare. Quando emerge la voce del violino dal gruppo degli archi, quali segnali permettono di riconoscere un vero episodio solistico?
Delimitazione. Il concerto comincia a 9:29 nell’antologia, e il concerto successivo comincia a 23:14. Il termine è impostato prima dell’opera seguente.
Concerto per un solo violino e archi, nell’opera postuma che contiene anche concerti a due solisti.
Jérémie Chigioni, violino solista · Ensemble Locatelli · Chiara Cattani · Tactus
Raccolta pubblicata nel 1709, postuma.
✦ Per iniziare. Nota il contrasto tra la voce solistica e il corpo degli archi, senza confonderlo con i concerti grossi della stessa pubblicazione.
Un unico violino solista emerge da un organico festoso con oboi, trombe, timpani e archi: non è un concerto per più violini solisti.
Chouchane Siranossian, violino · Venice Baroque Orchestra · Andrea Marcon · Alpha Classics, 2023
Composizione 1711; esecuzione documentata a Venezia nel 1712.
✦ Per iniziare. Segui il passaggio dalla massa orchestrale al violino, soprattutto quando l’eloquenza del solista apre spazi di invenzione.
Video parziale: solo il primo movimento, eseguito da Mary Utiger e Neue Düsseldorfer Hofmusik. L’integrale di Siranossian–Marcon rimane documentata a parte.
Il primo concerto dell’op. 9 è destinato al violino solo, agli archi e al continuo.
Andrew Manze, violino · Academy of Ancient Music · Christopher Hogwood · Decca, 1999
Pubblicato nel 1722.
✦ Per iniziare. Nel movimento centrale osserva come la linea melodica del solista alleggerisca l’accompagnamento degli archi.
Un altro concerto per un unico violino solista e archi, all’interno della stessa raccolta.
Andrew Manze, violino · Academy of Ancient Music · Christopher Hogwood · Decca, 1999
Pubblicato nel 1722.
✦ Per iniziare. Confronta la scansione dei ritornelli con quella del concerto n. 1 e riconosci la diversa cantabilità del violino.
Da L’arte del violino: concerto solistico con capricci che dilatano le possibilità tecniche dello strumento.
Isabelle Faust, violino · Il Giardino Armonico · Giovanni Antonini · harmonia mundi, 2023
L’arte del violino, pubblicata nel 1733.
✦ Per iniziare. La difficoltà non è un ornamento aggiunto: ascolta come la scrittura virtuosistica trasforma il discorso musicale.
Registrazione alternativa liberamente ascoltabile, pubblicata da Brilliant Classics (Mela Tenenbaum). La registrazione di Isabelle Faust resta il riferimento HIP in discografia; non confondere le esecuzioni.
Un secondo concerto solistico della raccolta, con una diversa alternanza di tensione virtuosa e fraseggio cantabile.
Isabelle Faust, violino · Il Giardino Armonico · Giovanni Antonini · harmonia mundi, 2023
L’arte del violino, pubblicata nel 1733.
✦ Per iniziare. Confrontalo con il n. 2: cambia il rapporto tra il gesto del violinista e la risposta dell’orchestra.
Registrazione alternativa liberamente ascoltabile, pubblicata da Brilliant Classics (Mela Tenenbaum). La registrazione di Isabelle Faust resta il riferimento HIP in discografia; non confondere le esecuzioni.
Il concerto mette la brillantezza del violino al servizio di una linea cantabile molto personale.
Chouchane Siranossian, violino · Venice Baroque Orchestra · Andrea Marcon · Alpha Classics, 2020
Datazione non certa (arco documentario 1720–1770); collocazione cronologica orientativa.
✦ Per iniziare. Ascolta soprattutto il movimento lento: qui il violino non cerca soltanto il virtuosismo, ma una forma di discorso quasi vocale.
Concerto per violino solista, archi e continuo, conservato in fonti storiche con varianti del movimento centrale.
Chouchane Siranossian, violino · Venice Baroque Orchestra · Andrea Marcon · Alpha Classics, 2020
Datazione non certa (arco documentario 1720–1770); collocazione cronologica orientativa.
✦ Per iniziare. Ascolta il dialogo fra la linea melodica del violino e la trama degli archi, poi confronta il movimento lento con il D. 56.
Nel K 271 Mozart fa intervenire il pianoforte già nelle battute iniziali, rompendo l'attesa della consueta esposizione orchestrale. È il segnale di un concerto in cui solista e tutti possono discutere gli stessi materiali fin dall'avvio.
Mitsuko Uchida, pianoforte; Mozarteumorchester Salzburg; Jeffrey Tate, direzione
✦ Per iniziare. Perché l'ingresso anticipato del solista sovverte le abitudini del concerto?
Il K 414 può essere eseguito anche con accompagnamento d'archi ridotto, ma la sua scrittura non è meno accurata: ascoltare le risposte fra tastiera e ensemble e il modo in cui il fraseggio cambia scala tra intimità e rilievo pubblico.
Christoph Hammer, fortepiano · Alinde Quartett · Mozartfest Augsburg, 2026 · video Stiftung Fortepiano
✦ Per iniziare. Mozart autorizzava la versione con quartetto d’archi: come cambia il dialogo senza l’orchestra completa?
Versione cameristica «a quattro» storicamente prevista dallo stesso Mozart; non si tratta di una riduzione arbitraria.
Nel K 466 la tonalità minore investe il movimento iniziale di inquietudine ritmica e contrasti orchestrali; la Romanza non cancella del tutto la tensione, che ritorna nel finale prima dello scioglimento conclusivo.
Emanuel Ax, pianoforte · hr-Sinfonieorchester · David Afkham, direzione · 2019
✦ Per iniziare. Ascolta il rapporto fra solista e orchestra: quando il solista assume l'iniziativa e quando invece risponde al discorso orchestrale?
La limpidezza del K 467 nasce da un equilibrio finissimo: l'ampio primo movimento affida ai fiati parte essenziale della conversazione, mentre l'Andante sospende la pulsazione in un canto sorretto da un accompagnamento regolare.
Fazıl Say, pianoforte · hr-Sinfonieorchester / Frankfurt Radio Symphony · Peter Oundjian, direttore · Alte Oper Frankfurt, 28 aprile 2017.
Le cadenze di Fazıl Say offrono anche uno spunto sul confine fra testo musicale e invenzione dell'interprete.
✦ Per iniziare. Come muta il colore orchestrale nell'Andante e quale spazio lascia alla voce del pianoforte?
Nel K 482 Mozart amplia il colore dei fiati, affidando anche ai clarinetti un ruolo riconoscibile; l'Andante in minore introduce un contrasto espressivo che rende più articolato il ritorno alla brillantezza del finale.
Esecuzione integrale; interpreti non dichiarati dal canale che pubblica il video
✦ Per iniziare. Come i clarinetti arricchiscono il discorso fra pianoforte e orchestra?
Nel K 488 il gioco dei clarinetti contribuisce alla morbidezza dell'organico, mentre l'Adagio in fa diesis minore sospende la brillantezza esterna. Il rondò finale ritrova movimento senza cancellare la memoria del tempo lento.
Christian Zacharias, pianoforte e direzione · Orquesta Sinfónica de Galicia · Palacio de la Ópera, A Coruña, 29 maggio 2013.
Ascolto integrale pubblicato dal canale dell'Orquesta Sinfónica de Galicia.
✦ Per iniziare. Nell'Adagio, quale effetto produce la distanza fra la linea melodica e le risposte dell'orchestra?
Il K 491 addensa il linguaggio del concerto: scrittura contrappuntistica, timbri dei fiati e tensioni della tonalità minore convivono in una grande architettura che culmina nelle variazioni del finale.
Víkingur Ólafsson, pianoforte · Royal Concertgebouw Orchestra · Paavo Järvi, direzione · Concertgebouw, Amsterdam, 2021 · video pubblicato da DW Classical Music.
Il do minore, i timbri degli strumenti a fiato e un'orchestra densamente coinvolta costruiscono un dialogo drammatico diverso dal concerto galante.
✦ Per iniziare. Nell'Allegro riesci a distinguere l'inquietudine iniziale dalle risposte più luminose del pianoforte?
L'ampiezza del K 503 non coincide con il semplice sfoggio pianistico: i materiali orchestrali hanno una propria forza strutturale e il solista li assume dentro un dialogo di proporzioni quasi sinfoniche.
Hannes Minnaar, pianoforte; Philharmonie Zuidnederland; Amsterdam, 2023
✦ Per iniziare. Quanto è solenne il gesto orchestrale e come lo ridisegna la tastiera?
Raffinatezza e semplicità apparente dell'ultima pagina concertistica.
Francesco Piemontesi, pianoforte · NDR Elbphilharmonie Orchester · Herbert Blomstedt, direttore · Elbphilharmonie, Amburgo, 11 dicembre 2020 · ARD Klassik.
L’ultimo concerto pianistico di Mozart non rinuncia al sorriso, ma lo mette continuamente alla prova attraverso armonie inaspettate.
✦ Per iniziare. Quali modulazioni ti sorprendono nell'Allegro e come il Rondò riprende il tono cantabile?
Il concerto viennese si apre a una scrittura di raffinata conversazione, adatta anche a un organico cameristico.
Adam Zukiewicz, pianoforte; Boulder Chamber Orchestra; Bahman Saless, direzione
✦ Per iniziare. Quanto somiglia a un dialogo da camera il confronto fra piano e orchestra?
La parte dei fiati diventa un interlocutore vivo: non basta parlare di «accompagnamento».
Registrazione del concerto in si bemolle K 450 · interpreti da identificare nell’archivio di pubblicazione
✦ Per iniziare. Ascolta come i fiati assumono un ruolo sempre più autonomo nel dialogo con il pianoforte.
Conversazione orchestrale e finale a variazioni: fonte video ufficiale del 2021 con Martin Helmchen.
Martin Helmchen, pianoforte · hr-Sinfonieorchester · Andrew Manze, direzione · 2021
✦ Per iniziare. Ascolta il rapporto fra solista e orchestra: quando il solista assume l'iniziativa e quando invece risponde al discorso orchestrale?
Un caso interessante per discutere le parti pianistiche lasciate in forma incompleta nella fonte e le aggiunte degli editori.
Malcolm Bilson, fortepiano; English Baroque Soloists; John Eliot Gardiner, direzione
✦ Per iniziare. Che cosa cambia nella dinamica e nell'equilibrio di un fortepiano d'epoca?
L'articolazione fra clavicembalo/fortepiano e tradizioni esecutive differenti.
Jolanda Violante, fortepiano · L’Arte dell’Arco · Federico Guglielmo, direzione · pubblicazione Brilliant Classics.
Un ascolto storicamente informato: dalla limpidezza del Vivace al celebre Rondò all’Ungarese. Il video contiene anche altri concerti di Haydn, esclusi da questo player.
✦ Per iniziare. Quale mutamento produce il carattere danzante del rondò dopo i due movimenti precedenti?
Il primo concerto pubblicato da Beethoven conserva la cornice classica ma rende più energica la dialettica fra pianoforte e orchestra; accenti, pause e sviluppi tematici fanno del virtuosismo una forza che modifica il discorso.
Louis Schwizgebel, pianoforte · hr-Sinfonieorchester / Frankfurt Radio Symphony · Ben Gernon, direzione · hr-Sendesaal Frankfurt, 20 settembre 2019 · video ufficiale hr.
Una scrittura giovanile che sa ancora parlare il linguaggio di Haydn e Mozart, ma ne ridisegna gradualmente tensioni, durata e rapporto fra orchestra e tastiera.
✦ Per iniziare. Quanto è inattesa l'entrata del pianoforte dopo il lungo discorso orchestrale?
Opera di lunga gestazione, precedente in parte al primo per numero.
Murray Perahia · Royal Concertgebouw Orchestra · Bernard Haitink
✦ Per iniziare. Cosa eredita da Mozart e cosa già trasforma Beethoven?
Nel terzo concerto di Beethoven il do minore alimenta una dialettica tesa fra esposizione orchestrale e intervento pianistico; il Largo sposta radicalmente il colore e il rondò finale rimette in moto il conflitto.
Lars Vogt, pianoforte · hr-Sinfonieorchester / Frankfurt Radio Symphony · Karina Canellakis, direttrice · Alte Oper Frankfurt, 1 aprile 2022.
Il Largo crea una regione sonora sospesa fra i due movimenti esterni.
✦ Per iniziare. Come cambia il significato del do minore fra l'esposizione orchestrale e le risposte della tastiera?
Il solista apre da solo: un gesto rivoluzionario nella retorica del concerto.
Javier Perianes, pianoforte · hr-Sinfonieorchester / Frankfurt Radio Symphony · Andrés Orozco-Estrada, direttore · Alte Oper Frankfurt, 8 settembre 2017.
Nel secondo movimento il dialogo fra le risposte degli archi e il pianoforte sembra quasi una scena drammatica.
✦ Per iniziare. Perché l'avvio affidato al pianoforte, prima dell'orchestra, cambia così radicalmente il patto fra solista e tutti?
L'op. 73 fa iniziare il dialogo con grandi interventi pianistici scritti sopra gli accordi orchestrali: non una cadenza improvvisata dall'esecutore. L'ampio sviluppo e la continuità verso il finale modificano il rapporto tradizionale fra solista e tutti.
Francesco Piemontesi, pianoforte · hr-Sinfonieorchester / Frankfurt Radio Symphony · Alain Altinoglu, direttore · Alte Oper Frankfurt, 11 ottobre 2024 · canale ufficiale hr.
L’apertura rovescia la consueta attesa del solista: i gesti pianistici intervengono immediatamente fra gli accordi orchestrali.
✦ Per iniziare. Quale funzione assume la tastiera già nei primi secondi e come si collega il secondo movimento al finale?
Hummel conserva un'eleganza di fraseggio classico ma moltiplica ornamentazioni, passaggi e figurazioni tastieristiche; il concerto op. 85 illumina una linea del pianismo ottocentesco distinta dalla drammaturgia di Beethoven.
Incisione Chandos CHAN 8507: Stephen Hough, pianoforte · English Chamber Orchestra · Bryden Thomson, direttore · registrata a Londra il 22–23 settembre 1986, pubblicata nel 1987.
Data e identità della fonte. È una registrazione discografica del 1986, non un documento dell’epoca di Hummel e non una prova di prassi storicamente informata. Chandos certifica il disco e gli interpreti; non è stato verificato che il caricamento YouTube qui proposto riproduca esattamente quel master. La traccia online resta distinta dalla documentazione del disco.
Allegro moderato, Larghetto e Rondò: il virtuosismo del pianoforte dialoga con un’orchestra ancora classica, guardando già al primo Romanticismo.
✦ Per iniziare. Quando entra il pianoforte, che cosa cambia nella fisionomia del tema presentato dall’orchestra?
Composto prima di quello denominato n. 1: ordine di pubblicazione diverso.
Nelson Freire, pianoforte · Orchestre Philharmonique de Radio France · Mikko Franck, direttore · Philharmonie de Paris, 26 aprile 2019 · France Musique concerts.
Il concerto fu composto prima di quello numerato come primo: la numerazione segue la pubblicazione.
✦ Per iniziare. Nella Romanza, come si riconosce il canto pianistico anche senza un testo da cantare?
Nel concerto in mi minore di Chopin la linea del pianoforte assorbe inflessioni del belcanto, mentre l'orchestra disegna la cornice armonica e formale; il finale rielabora energie di danza senza trasformarsi in semplice pezzo di bravura.
↳ Vai alla scheda d’ascoltoElia Cecino, pianoforte · Orchestra del Teatro La Fenice · Riccardo Frizza, direttore · registrazione dal Teatro Malibran, 6 febbraio 2022.
Allegro maestoso, Romanza: Larghetto e Rondò: Vivace. Il Concerto n. 1 fu composto dopo quello oggi detto n. 2: il numero deriva dall’ordine di pubblicazione. L’orchestra apre uno spazio drammatico nel quale il pianoforte assume una voce quasi teatrale.
✦ Per iniziare. Nella lunga esposizione orchestrale, quali idee verranno trasformate dall’ingresso del pianoforte? E nel Larghetto, in che modo il canto pianistico richiama il belcanto?
La ricerca del giovanissimo autore per soli archi e pianoforte, diversa dai due concerti numerati.
↳ Vai alla scheda d’ascoltoRonald Brautigam, pianoforte · Nieuw Sinfonietta Amsterdam · Lev Markiz, direttore.
Composto a tredici anni, il concerto si affida soltanto agli archi per dialogare con il pianoforte. I tre movimenti sono Allegro, Adagio, Allegro ma non troppo: già nel giovane Mendelssohn il modello classico diventa occasione di invenzione personale.
✦ Per iniziare. Come cambia il peso del pianoforte quando l’orchestra è composta esclusivamente da archi? Quali gesti sembrano ancora classici e quali anticipano il pianismo romantico?
Durante l’ascolto. Nella registrazione il secondo movimento inizia a 13:50 e il terzo a 22:20.
Mendelssohn riduce le distanze fra i movimenti: il pianoforte entra rapidamente e la continuità delle transizioni rende il concerto un gesto compatto, senza rinunciare al canto del movimento centrale.
Jean-Yves Thibaudet, pianoforte · Gewandhausorchester Leipzig · Herbert Blomstedt, direzione · incisione Decca; ascolto completo con partitura visualizzata.
Tre movimenti in continuità: un concerto breve ma densissimo, che travolge la consueta attesa orchestrale e costruisce transizioni cariche di significato.
✦ Per iniziare. Riconosci la trasformazione dei motivi fra il primo movimento e il rondò finale?
Nel secondo concerto di Mendelssohn la tensione del re minore e il disegno dei raccordi contano quanto la brillantezza della tastiera; seguire le entrate orchestrali permette di distinguere i passaggi di funzione fra i movimenti.
↳ Vai alla scheda d’ascoltoJulius Jeongwon Kim, pianoforte · KBS Symphony Orchestra · Hee-chuhn Choi, direttore · SAC 11am Saturday Concert (2016).
I tre movimenti si succedono in una forma fortemente unitaria: Allegro appassionato, Adagio molto sostenuto, Finale: Presto scherzando. Ascolta come l’urgenza del primo movimento lascia spazio a un canto sospeso prima della leggerezza finale.
✦ Per iniziare. Dove avverti il passaggio dalla tensione drammatica del primo movimento al canto raccolto del secondo?
La giovane Clara Wieck presenta un concerto in tre movimenti a Leipzig: virtuosismo, forma e sorprendente dialogo con un violoncello solista.
Shoko Sugitani · Berliner Symphoniker · Gerard Oskamp; partitura a video
✦ Per iniziare. Ascolta il colloquio fra pianoforte e violoncello nella Romanza.
Solista e orchestra senza contrapposizione puramente spettacolare.
Khatia Buniatishvili, pianoforte · hr-Sinfonieorchester / Frankfurt Radio Symphony · Paavo Järvi, direttore · Rheingau Musik Festival, Wiesbaden, 23 agosto 2012.
La relazione fra pianoforte e orchestra non è una gara di potenza: i motivi circolano come voci di un dialogo.
✦ Per iniziare. Segui il motivo discendente dell'inizio: in quali forme torna più avanti?
Il primo concerto di Liszt costruisce la propria unità mediante ritorni e metamorfosi tematiche: il materiale cambia carattere attraverso episodi contrastanti, e il celebre triangolo nello scherzo è un dettaglio timbrico di un progetto più vasto.
Lang Lang · BBC Symphony Orchestra · Edward Gardner; Proms 2011
✦ Per iniziare. Quanto un tema breve può trasformarsi nei movimenti collegati?
Nel secondo concerto di Liszt episodi lirici e virtuosistici si susseguono senza separazioni nette, trasformando progressivamente un nucleo tematico. Il rapporto con l'orchestra assume spesso il profilo di un poema sinfonico concertante.
Francesco Piemontesi, pianoforte · hr-Sinfonieorchester / Frankfurt Radio Symphony · Marek Janowski, direttore · Alte Oper Frankfurt, 17 novembre 2017.
La forma procede senza le abituali pause fra i movimenti: il materiale si trasforma progressivamente e acquista identità differenti.
✦ Per iniziare. Riconosci il passaggio da una figura lirica iniziale a una marcia più incisiva?
Il concerto del 1858 parte dal richiamo dei corni e alterna architettura e fantasia quasi improvvisativa.
↳ Vai alla scheda d'ascoltoPascal Rogé, pianoforte · Philharmonia Orchestra · Charles Dutoit, direzione.
Composto nel 1858, il concerto comincia con un richiamo dei corni cui il pianoforte risponde, completandone quasi la frase. Il gesto introduttivo e il motivo ricorrente ricollegano fra loro i tre movimenti: Andante – Allegro assai, Andante sostenuto quasi adagio, Allegro con fuoco.
✦ Per iniziare. Chi propone davvero il primo tema: i corni o il pianoforte? Segui il richiamo iniziale e prova a riconoscerne il ritorno nel finale.
Durante l’ascolto. Il secondo movimento comincia a 12:28; il finale a 22:57 nella registrazione collegata. Nota come l’opposizione fra orchestra e pianoforte si trasformi gradualmente in un dialogo.
Da un gesto quasi improvvisativo a una conclusione brillante.
Pascal Rogé, pianoforte · Royal Philharmonic Orchestra · Charles Dutoit, direzione · esecuzione discografica completa.
Un inizio quasi organistico, un movimento centrale capriccioso e un finale precipitato: il concerto rovescia l'attesa di un percorso dall'energia alla quiete.
✦ Per iniziare. Quanto del gesto iniziale ricorda una libera improvvisazione prima dell'entrata orchestrale?
Una forma con ampie sezioni cadenzali in posizioni sorprendenti e un finale carico d'energia.
Jeanne-Marie Darré, pianoforte · Orchestre National de la Radiodiffusion Française · Louis Fourestier, direzione · registrazione storica
✦ Per iniziare. Come viene modificata l’attesa del concerto romantico dall’apertura così singolare?
Due grandi movimenti costruiti con trasformazioni tematiche e dialogo sinfonico.
Pascal Rogé · Philharmonia Orchestra · Charles Dutoit
✦ Per iniziare. Quale continuità tematica unisce le varie sezioni?
Nel quinto concerto Saint-Saëns alterna un'eleganza formale francese a suggestioni timbriche e ritmiche associate al viaggio in Egitto: tali evocazioni sono materiali compositivi, non citazioni da assumere automaticamente come documenti folclorici.
Lorin Hollander; esecuzione integrale del 1984
✦ Per iniziare. Quali atmosfere musicali suggerisce il movimento centrale?
L'op. 15 di Brahms nasce da un percorso di rielaborazione di materiali pensati inizialmente in ambito sinfonico: la tastiera non domina una semplice cornice, ma affronta un tessuto orchestrale denso e un movimento lento di intensa concentrazione.
Lise de la Salle, pianoforte · hr-Sinfonieorchester / Frankfurt Radio Symphony · Andrés Orozco-Estrada, direttore · Alte Oper Frankfurt, 8 febbraio 2019.
La densità della scrittura nasce dal dialogo serrato fra pianoforte e orchestra, senza ridursi alla pura esibizione.
✦ Per iniziare. Quando il pianoforte si comporta come un solista e quando diventa parte della massa sinfonica?
Il secondo concerto di Brahms si distende in quattro movimenti, con uno Scherzo e un Andante in cui il violoncello assume rilievo lirico. Il pianoforte partecipa a una costruzione cameristica e sinfonica più che a una successione di gare virtuosistiche.
Nelson Freire, pianoforte · Orquesta Sinfónica de Galicia · Dima Slobodeniouk, direttore · A Coruña, 31 marzo 2017.
La struttura in quattro movimenti amplia il genere del concerto fino a farlo dialogare con la sinfonia.
✦ Per iniziare. Come cambia l'equilibrio concertante quando il violoncello introduce il tema lirico dell'Andante?
Nel concerto di Grieg la celebre apertura pianistica cede il passo a un discorso che alterna slancio ritmico e canto; il finale rimodella impulsi di danza entro una forma concertante di saldo impianto.
Jan Lisiecki, pianoforte · hr-Sinfonieorchester / Frankfurt Radio Symphony · Alain Altinoglu, direttore · Alte Oper Frankfurt, 24 novembre 2023.
L’impatto iniziale e l’invenzione lirica si incontrano con un finale nel quale affiorano gesti ritmici legati alla danza.
✦ Per iniziare. Che cosa distingue l’immediato gesto iniziale dal lirismo successivo?
L'apertura del concerto di Čajkovskij è memorabile ma il suo tema non costituisce semplicemente il motivo principale dell'intero primo movimento. La storia delle revisioni invita inoltre a distinguere la partitura dell'autore dalle consuetudini esecutive.
Alexander Malofeev, pianoforte · hr-Sinfonieorchester / Frankfurt Radio Symphony · Ivan Repušić, direttore · Alte Oper Frankfurt, 24 ottobre 2025.
Il grandioso tema introduttivo non viene semplicemente ripetuto: è l’inizio di un arco molto più complesso di energia e cantabilità.
✦ Per iniziare. Come cambia il rapporto fra temi lirici e slancio virtuosistico attraverso i tre movimenti?
La versione originale conserva il vasto trio di pianoforte, violino e violoncello nel movimento lento; distinguere la revisione Ziloti.
Esecuzione integrale in tre movimenti; interpreti non accertati nella fonte
✦ Per iniziare. Quanto il grande Andante diventa un quasi-triplo concerto cameristico?
Solo l'Allegro brillante fu completato da Čajkovskij; i successivi Andante e Finale furono ricostruiti da Sergej Taneev.
↳ Vai alla scheda d'ascoltoMichail Pletnëv, pianoforte · Philharmonia Orchestra · Vladimir Fedoseev, direttore.
L’op. 75 è un unico Allegro brillante, completato e orchestrato da Čajkovskij nel 1893. Gli altri due movimenti talvolta accostati al concerto derivano dalla successiva elaborazione di Sergej Taneev (op. 79): non fanno parte di questo ascolto.
✦ Per iniziare. Come riesce Čajkovskij a dare al solo Allegro brillante un respiro concertistico compiuto? Cerca i punti in cui orchestra e pianoforte si scambiano il materiale principale.
Nel concerto di Dvořák il pianoforte è spesso interlocutore della trama orchestrale anziché protagonista di una spettacolare superficie virtuosistica; la densità del dialogo spiega anche le difficoltà di equilibrio in esecuzione.
Rudolf Firkušný · Saint Louis Symphony Orchestra · Walter Susskind; Brilliant Classics
✦ Per iniziare. Quando pianoforte e orchestra si comportano come partner sinfonici?
Primo concerto del video antologico, ritagliato prima delle altre composizioni.
Il giovane concerto del 1891 ripensato nel 1917: il testo non è immobile.
↳ Vai alla scheda d'ascoltoSimon Trpčeski, pianoforte · Royal Liverpool Philharmonic Orchestra · Vasily Petrenko, direttore · registrazione 2010.
Composto nel 1891 e radicalmente rivisto nel 1917, il concerto cambia soprattutto nell’orchestrazione, nel primo movimento e nel finale. Tre movimenti nella registrazione: Vivace (0:00), Andante (12:20), Allegro vivace (18:55).
✦ Per iniziare. Che rapporto avverti tra la brillantezza quasi impetuosa dell’entrata del pianoforte e il successivo canto orchestrale?
Nel secondo concerto di Rachmaninov l'emergere graduale del pianoforte dagli accordi iniziali prepara un discorso di lunga gittata melodica; orchestra e tastiera si scambiano temi, accompagnamenti e slanci fino alla ripresa conclusiva.
Denis Kozhukhin, pianoforte · hr-Sinfonieorchester / Frankfurt Radio Symphony · Marin Alsop, direttrice · Alte Oper Frankfurt, 11 aprile 2014.
Dagli accordi iniziali emerge progressivamente un mondo sinfonico; il pianoforte si integra in una grande arcata melodica.
✦ Per iniziare. In quale momento senti che l'orchestra assume il tema come proprio?
Il terzo concerto di Rachmaninov non si esaurisce nella difficoltà tecnica: dal tema iniziale apparentemente semplice nasce una rete di sviluppi, mentre la scelta della cadenza nel primo movimento può modificare il peso architettonico percepito.
Alexander Malofeev, pianoforte · hr-Sinfonieorchester / Frankfurt Radio Symphony · Alain Altinoglu, direttore · Alte Oper Frankfurt, 15 settembre 2022.
L'esecuzione permette di seguire tutti e tre i movimenti senza uscire dalla scheda.
✦ Per iniziare. Come si trasforma il tema iniziale, apparentemente semplice, in una scrittura di enorme densità?
Il quarto concerto di Rachmaninov ha una storia testuale complessa, con revisioni fino alla versione del 1941: densità ritmica, tagli e rapporti orchestrali rendono importante identificare quale redazione venga eseguita.
Arturo Benedetti Michelangeli, pianoforte · Philharmonia Orchestra · Ettore Gracis, direzione · incisione storica del 1957, pubblicata da EMI/Warner.
Il quarto concerto ascolta un Novecento nel quale la memoria del grande lirismo romantico non è scomparsa, ma la sua continuità è interrotta da cambi improvvisi di prospettiva, concisione e scrittura ritmica. Rachmaninov vi ritorna più volte, tagliando e riorchestrando: parlare di «il quarto concerto» senza indicare la versione può significare descrivere testi musicali sensibilmente differenti.
✦ Per iniziare. Se una frase sembra interrompersi prima della conclusione prevista, è davvero una debolezza o può costituire un altro modo di organizzare il tempo?
Tre soglie da esplorare. 0:00, Allegro vivace: il pianoforte irrompe nella massa orchestrale, ma la sua grande linea non trova subito una conclusione rassicurante. 9:35, Largo: il canto si distende e l’armonia ne incrina continuamente la quiete. 15:36, Allegro vivace: il ritmo si fa mobile, quasi sfuggente, e l’energia prende il posto dell’ampia confessione romantica.
Durante l’ascolto. Confronta la densità degli accordi pianistici con il modo in cui i fiati rispondono e interrompono il discorso. Nel Largo distingui la voce melodica dal movimento delle armonie sottostanti; nel finale ascolta il ritorno delle tensioni iniziali.
Testo ed esecuzione. L’ascolto principale presenta l’incisione Michelangeli/Gracis del 1957. La registrazione Hough/Litton (Hyperion 2004) è proposta separatamente come occasione di confronto interpretativo e testuale: la relativa nota discografica discute il recupero di parti dei fiati confrontando le fonti.
Ventiquattro variazioni per solista e orchestra: forma concertante, non concerto numerato.
Kirill Gerstein · Frankfurt Radio Symphony · Edward Gardner, 2015
✦ Per iniziare. Riesci a seguire il tema attraverso le sue metamorfosi?
Nel concerto in sol di Ravel il riferimento al jazz passa attraverso ritmi, articolazioni e colori orchestrali elaborati con precisione; l'Adagio assai affida alla tastiera una linea lunga e controllatissima, prima del finale tagliente.
Martha Argerich, pianoforte · Orchestre national de France · Emmanuel Krivine, direttore · Auditorium de Radio France, Parigi, 5 ottobre 2017 · France Musique concerts.
L'Adagio assai sospende il ritmo esterno, prima del finale rapido e tagliente.
✦ Per iniziare. Dove emergono inflessioni jazzistiche e dove Ravel gioca con la trasparenza delle forme classiche?
Il concerto per la mano sinistra di Ravel costruisce l'illusione di una tastiera completa attraverso registri, pedale e arpeggi; la forma in un unico arco alterna massa orchestrale, ombre gravi e una brillantezza sempre ambigua.
Jean-Efflam Bavouzet, pianoforte · hr-Sinfonieorchester / Frankfurt Radio Symphony · Juraj Valčuha, direttore · Alte Oper Frankfurt, 30 settembre 2016.
Scritto per Paul Wittgenstein, il concerto costruisce un’impressionante illusione polifonica impiegando soltanto la mano sinistra.
✦ Per iniziare. Quando l'intreccio di voci ti fa dimenticare che la tastiera viene suonata con una sola mano?
Gershwin mette in forma concertante materiali ritmici legati al jazz senza abbandonare la grande orchestra: temi sincopati, lirismo del movimento lento e riprese cicliche fanno dialogare linguaggi differenti.
Frank Dupree · Frankfurt Radio Symphony · Patrick Hahn, 2025; versione con trio jazz
✦ Per iniziare. Dove senti con maggior evidenza lo scambio fra jazz e forma classica?
Pianoforte e percussioni entrano nella stessa grammatica del ritmo.
Yuja Wang, pianoforte · Swedish Radio Symphony Orchestra · Esa-Pekka Salonen, direzione
✦ Per iniziare. Come il trattamento percussivo del pianoforte cambia la tua idea di questo strumento?
Nel secondo concerto di Bartók la percussività pianistica si confronta con un'orchestrazione accuratamente differenziata; simmetrie e ritorni trasformati rendono udibile una costruzione rigorosa oltre l'urgenza ritmica.
Yuja Wang, pianoforte · Los Angeles Philharmonic · Gustavo Dudamel, direzione · Walt Disney Concert Hall, 2017
✦ Per iniziare. Segui gli impasti strumentali e le zone di estrema trasparenza dell’Adagio centrale.
Il terzo concerto di Bartók ricerca una trasparenza diversa dai primi due: la scrittura orchestrale sostiene il canto e l'Adagio religioso apre uno spazio sospeso. Le ultime diciassette battute furono lasciate in notazione abbreviata e orchestrate da Tibor Serly.
Bertrand Chamayou, pianoforte · Orchestre Philharmonique de Radio France · Alan Gilbert, direzione
✦ Per iniziare. Quale distanza espressiva separa questo concerto dagli esperimenti timbrici dei primi due?
Bartók non ne completò interamente l’orchestrazione prima della morte; completamento postumo di Tibor Serly.
Forma concentrata in un solo arco, con caratteri contrastanti.
↳ Vai alla scheda d'ascoltoEvgenij Kissin, pianoforte · Berliner Philharmoniker · Claudio Abbado, direttore. Incisione Deutsche Grammophon (1994); video con partitura pubblicato da MS Scores.
L’opera si presenta come un unico arco nel quale emergono tre sezioni: Allegro brioso, Andante assai, Allegro scherzando. La forma non si lascia ridurre a tre movimenti nettamente separati: l’energia iniziale torna trasformata nel finale.
✦ Per iniziare. Quando ritorna il gesto iniziale, hai l’impressione di un nuovo episodio o della trasformazione di ciò che avevi già ascoltato?
Ricostruito dall'autore nel 1923 dopo la perdita dei materiali del 1913.
Anna Tsybuleva, pianoforte · hr-Sinfonieorchester / Frankfurt Radio Symphony · Alain Altinoglu, direttore · hr-Sendesaal Frankfurt, 17 ottobre 2022.
L’immensa cadenza del primo movimento modifica gli equilibri fra pianoforte e orchestra; le sezioni successive alternano sarcasmo, peso timbrico e violenza ritmica.
Partitura e versioni. Composto nel 1913, il concerto fu ricostruito dall’autore nel 1923 dopo la perdita dei materiali originari. La grande cadenza del primo movimento cambia la scala del rapporto fra solista e orchestra; lo Scherzo concentra invece il discorso in una corsa brevissima.
Registrazione discografica alternativa. Jean-Efflam Bavouzet · BBC Philharmonic · Gianandrea Noseda, Chandos CHAN 10802 (2013). Fonte Chandos ↗
✦ Per iniziare. Dove la cadenza smette di sembrare un episodio solistico e diventa una forza architettonica?
Il terzo concerto di Prokof'ev apre con una melodia del clarinetto prima di investire la tastiera di energia ritmica; variazioni, contrasti timbrici e spostamenti d'accento rendono il virtuosismo parte della costruzione.
Martha Argerich, pianoforte · Berliner Philharmoniker · Claudio Abbado, direzione · registrazione completa con partitura a video.
L'idea lirica iniziale viene improvvisamente catapultata in un teatro ritmico di contrasti, dissonanze, variazioni e brillantezza strumentale.
✦ Per iniziare. Quali cambi di carattere rendono riconoscibile l'ironia di Prokof’ev?
Commissione Wittgenstein, rifiutata; prima esecuzione nel 1956.
↳ Vai alla scheda d'ascoltoVadym Kholodenko, pianoforte · Fort Worth Symphony Orchestra · Miguel Harth-Bedoya, direttore · video con partitura.
Scritto nel 1931 per Paul Wittgenstein, il concerto non fu eseguito durante la vita di Prokof’ev. La mano sinistra affronta da sola una scrittura ricca di accordi, registri distanti e linee sovrapposte. Quattro movimenti: Vivace, Andante, Moderato, Vivace.
✦ Per iniziare. Puoi distinguere ciò che senti suonato con una sola mano? Osserva le distanze fra i registri nella partitura mentre il pianoforte sembra moltiplicare le proprie voci.
Durante l’ascolto. Attacchi nella registrazione: 0:00, 4:41, 14:00, 22:05.
I cinque movimenti del quinto concerto di Prokof'ev accostano gesti rapidi, ironia, passaggi meccanici e soste liriche: la forma frammentata non è casuale, ma una sequenza di contrasti governati con precisione.
Sviatoslav Richter · Warsaw National Philharmonic · Witold Rowicki; 1958
✦ Per iniziare. Quali frammenti si riconoscono nei cinque movimenti?
Andante lirico e leggerezza ironica, in contrasto con il primo concerto.
Leonard Bernstein, pianoforte · New York Philharmonic · esecuzione integrale in tre movimenti
✦ Per iniziare. Il tema brillante d’apertura ritorna accanto a una delle pagine più delicate del compositore: quali contrasti ne risultano?
Nel concerto op. 35 di Šostakovič il pianoforte divide la scena con la tromba obbligata e gli archi: citazioni, umorismo e improvvisi cambi di tono fanno convivere dialogo cameristico e teatralità concertante.
Makoto Ozone, pianoforte · Francisco Flores, tromba · Hiroshima Symphony Orchestra · Kazuyoshi Akiyama, direzione
✦ Per iniziare. La tromba fa da commentatore ironico al pianoforte: che cosa accade quando interrompe la sua frase?
Nel video antologico il concerto è compreso fra 0:38 e 26:30; il player esclude la composizione successiva.
Nel concerto RV 418 Vivaldi porta il violoncello fuori dal solo sostegno del basso: ritornelli degli archi e interventi solistici si alternano in tre movimenti, con particolare rilievo per il canto centrale.
Raphael Wallfisch, violoncello · City of London Sinfonia · Nicholas Kraemer, direttore · Naxos 8.550909, vol. 3, pubblicazione febbraio 1995; le tracce 7–9 contengono RV 418.
Il violoncello è ancora capace di sostenere il basso dell'orchestra, ma può improvvisamente svincolarsi e diventare voce solistica. Vivaldi trasforma questa ambiguità in una risorsa formale: il ritornello degli archi costruisce una cornice riconoscibile, mentre le risposte dello strumento grave cambiano registro e gesto. Non c'è bisogno di suonare sempre più acuto per acquistare individualità.
✦ Per iniziare. Quando il violoncello viene assorbito dal basso continuo e quando riesci a separarne la voce solistica?
Durante l'ascolto. Ascolta i tre movimenti Allegro–Largo–Allegro. Nel Largo il suono può farsi più cantabile senza smettere di dialogare con gli strumenti del continuo. Confronta il solismo con quello del concerto RV 424, presente nello stesso album.
Documento e responsabilità editoriale. La fonte Naxos attesta organico, interpreti e identità dell'opera; al controllo dell'11 ottobre 2026 la pagina segnalava «Product Not Available». Non presentiamo il link come traccia garantita o ascolto gratuito, né rivendichiamo per l'orchestra moderna di Wallfisch una ricostruzione storica dell'esecuzione veneziana.
Ascolto gratuito HIP: Francesco Galligioni, violoncello; L'Arte dell'Arco, Federico Guglielmo · Brilliant Classics. Registrazione diversa da quella discografica già indicata.
In RV 424 il colore del si minore modifica la tensione armonica del dialogo fra violoncello e archi; i ritornelli incorniciano un Largo raccolto, senza ridurre lo strumento alla funzione di basso continuo.
Raphael Wallfisch, violoncello · City of London Sinfonia · Nicholas Kraemer, direzione · Naxos 8.550909 (1995), tracce 13–15.
Il si minore rende il confronto particolarmente istruttivo perché il colore armonico muta, ma rimane saldo il principio di una forma che alterna ritornelli orchestrali e invenzione del solista. Il Largo centrale offre uno spazio raccolto e intenso: il violoncello può assumere la funzione di una voce umana pur rimanendo fisicamente radicato nel registro grave.
✦ Per iniziare. Un basso che comincia a cantare rimane ancora un fondamento dell'armonia o diventa un personaggio autonomo?
Durante l'ascolto. Identifica Allegro non molto, Largo e Allegro nelle tracce del disco. Per confrontare RV 424 e RV 418, presta attenzione alle diverse proporzioni dei ritornelli e alla tensione armonica, senza inventare una narrazione a programma inesistente.
Documento e responsabilità editoriale. Naxos distingue esplicitamente RV 424 da RV 423, altro concerto per violoncello presente nello stesso album. Non confondere i due numeri Ryom; la disponibilità dello streaming non è stata provata.
Ascolto gratuito HIP: Francesco Galligioni, violoncello; L'Arte dell'Arco, Federico Guglielmo · Brilliant Classics. Registrazione diversa da quella discografica già indicata.
Nel Concerto G 482 la cantabilità del violoncello e la chiarezza della forma classica richiedono di distinguere il testo di Boccherini dalle rielaborazioni esecutive e editoriali successive.
Colleen Maguire, violoncello · Marin Symphony Orchestra · Sander Salgo, direzione · concerto dal vivo del 1979
✦ Per iniziare. In che modo Boccherini costruisce una cantabilità solistica all’interno di un linguaggio di eleganza classica?
Il Concerto in do maggiore Hob. VIIb:1, riscoperto nel 1961, alterna canto e agilità in un rapporto ancora vicino all'orchestra da camera; non va confuso con il successivo concerto in re maggiore.
Esecuzione completa del concerto per violoncello Hob. VIIb:1; fonte video YouTube
✦ Per iniziare. Quali momenti mostrano il passaggio dalla cantabilità alla brillantezza?
Nel Concerto in re maggiore Hob. VIIb:2 il violoncello mostra una vocalità più distesa e un virtuosismo diversamente distribuito; il confronto con Hob. VIIb:1 illumina due momenti distinti del genere.
Esecuzione completa del concerto per violoncello Hob. VIIb:2; fonte video YouTube
✦ Per iniziare. Quali differenze riconosci rispetto al primo concerto di Haydn?
Schumann collega i tre movimenti senza lunghe interruzioni: i motivi riaffiorano e trasformano il rapporto fra voce interiore del violoncello e scrittura orchestrale, ben oltre il semplice sfoggio virtuosistico.
Truls Mørk, violoncello; hr-Sinfonieorchester; Juraj Valčuha, direzione
✦ Per iniziare. Riconosci i ritorni dei motivi fra i movimenti collegati.
L'ingresso quasi immediato del violoncello avvia un percorso continuo: sezioni contrastanti, richiami tematici e slancio conclusivo si organizzano in un unico arco, anziché in tre movimenti separati.
Bruno Philippe, violoncello; hr-Sinfonieorchester; Christoph Eschenbach, direzione
✦ Per iniziare. Che effetto produce l'ingresso immediato del violoncello?
Il Secondo concerto op. 119 dispone l'invenzione violoncellistica in due grandi parti articolate internamente: il confronto con l'op. 33 rivela una scrittura più densa e virtuosistica, senza perdere eleganza.
Neal Cary, violoncello; Richmond Symphony; due video della registrazione universitaria
✦ Per iniziare. Il fraseggio elegante sopravvive al virtuosismo più acceso? Confronta le sezioni dei due video.
Nel Concerto in re minore di Lalo il violoncello si confronta con un'orchestra dal profilo energico: il canto solistico emerge attraverso contrasti ritmici e timbrici, non soltanto attraverso la melodia lirica.
Leonard Rose, violoncello · Philadelphia Orchestra · Eugene Ormandy, direzione · incisione del 1967
✦ Per iniziare. Ascolta il modo in cui la scrittura orchestrale prepara e rilancia la voce del violoncello.
Pagina concertante in variazioni: NON un concerto; versione d'autore e Fitzenhagen vanno distinte.
Anastasia Kobekina, violoncello; hr-Sinfonieorchester; Anja Bihlmaier, direzione
✦ Per iniziare. Riconosci ciascun ritorno del tema e le variazioni di registro e carattere.
Il Kol Nidrei op. 47 elabora melodie della tradizione ebraica in una pagina concertante dal carattere quasi vocale: una meditazione per violoncello e orchestra, non un concerto in più movimenti.
Ivan Karizna, violoncello · Frankfurt Radio Symphony · Christoph Eschenbach, direzione · video ufficiale
✦ Per iniziare. La melodia sembra una preghiera: ascolta come il violoncello la trasforma senza perdere il suo carattere vocale.
Nel Concerto op. 104 il solista non combatte l'orchestra, ma attraversa una forma di respiro sinfonico; temi e ritorni nel finale intrecciano slancio pubblico e memoria privata.
Gautier Capuçon, violoncello · Orchestre de Paris · Paavo Järvi, direzione · registrazione alla Salle Pleyel, Parigi.
Nel concerto il violoncello attraversa una grande architettura sinfonica, ma la memoria privata continua ad affiorare nella scrittura lirica e nel finale.
✦ Per iniziare. Quando il solista guida il discorso e quando sembra piuttosto ricordare qualcosa insieme all'orchestra?
Il Concerto op. 85 di Elgar si apre con un gesto declamatorio del violoncello e articola quattro movimenti: lirismo elegiaco, cambi di registro e memoria si oppongono alla retorica del virtuosismo trionfale.
Wolfgang Emanuel Schmidt, violoncello · hr-Sinfonieorchester / Frankfurt Radio Symphony · Michael Sanderling, direzione · Casals Forum, Kronberg Festival, 5 ottobre 2025 · video ufficiale hr.
Una voce elegiaca emerge quasi senza preparazione: quattro movimenti nei quali la memoria e la disillusione segnano il rapporto fra violoncello e orchestra.
✦ Per iniziare. Come il gesto declamatorio del violoncello all'inizio cambia di significato nei movimenti successivi?
La Sinfonia concertante op. 125 amplia la funzione del violoncello dentro una costruzione orchestrale di grandi proporzioni: la sua identità va distinta dal precedente concerto op. 58 e dalle sue revisioni.
Pablo Ferrández, violoncello · KBS Symphony Orchestra · Yoel Levi, direzione · registrazione dal vivo, 2018
✦ Per iniziare. Il violoncello agisce come un eroe solitario o come parte di una grande trama sinfonica?
Un motivo breve e insistente organizza il Primo concerto op. 107 di Šostakovič; il corno assume un rilievo concertante e la vasta cadenza prepara un finale che trasforma la tensione dei movimenti precedenti.
Johannes Moser, violoncello · Frankfurt Radio Symphony · Stanisław Skrowaczewski, direzione
✦ Per iniziare. Il motivo di quattro note diventa ossessione ritmica: dove ritorna e quale espressione assume?
Nel Secondo concerto op. 126 di Šostakovič il Largo iniziale e due Allegretti successivi costruiscono un discorso più rarefatto e inquieto del Primo, affidato a contrasti timbrici e tensioni trattenute.
↳ Vai alla scheda d'ascoltoMstislav Rostropovič, violoncello · Boston Symphony Orchestra · Seiji Ozawa, direttore · registrazione con partitura.
Il concerto del 1966 privilegia tensione sotterranea, contrasti timbrici e una scrittura lontana dall’esibizione virtuosistica. Tre movimenti: Largo, Allegretto, Allegretto.
✦ Per iniziare. Come si costruisce la tensione del Largo senza affidarsi alla velocità o alla brillantezza del solista?
Durante l’ascolto. I movimenti iniziano a 0:00, 13:59 e 18:19 nella registrazione collegata.
Walton dedica a Piatigorsky un concerto in tre movimenti: al Moderato e all'Allegro appassionato segue un Tema con improvvisazioni, conclusione fatta di trasformazioni più che di un trionfo virtuosistico.
↳ Vai alla scheda d'ascoltoGregor Piatigorsky, violoncello · Boston Symphony Orchestra · Charles Munch, direttore · registrazione 28 gennaio 1957.
Dedicato a Piatigorsky, il concerto alterna Moderato, Allegro appassionato e un conclusivo Tema e improvvisazioni. L’ultimo movimento abbandona la tradizionale chiusura virtuosistica in favore di una serie di trasformazioni del materiale.
✦ Per iniziare. In che modo il violoncello conserva una voce individuale anche quando l’orchestra sembra avvolgerlo completamente?
Il violoncello esce dalla funzione di basso e affronta l'orchestra con una voce solistica tanto impetuosa quanto imprevedibile: un banco di prova dello stile sensibile.
Peter Bruns, violoncello · Akademie für Alte Musik Berlin · incisione 2001, video pubblicato da un archivio musicale non ufficiale.
L'opera circola anche in versioni per altri strumenti solisti, ma Wq 170 identifica la versione per violoncello (Wq 26 per tastiera e Wq 166 per flauto): non sono denominazioni intercambiabili. L'irregolarità degli accenti, la tensione delle frasi e le improvvise modulazioni rompono un equilibrio semplicemente decorativo: la forma rimane riconoscibile, ma il discorso suona come se stesse prendendo decisioni mentre procede.
✦ Per iniziare. Nell'Allegro iniziale segui le prime battute orchestrali e chiediti: quante volte l'energia viene contraddetta da una pausa, da un'accelerazione o da una nuova sfumatura dinamica?
Durante l'ascolto. All'inizio (0:00) ascolta come il violoncello entri in un discorso già acceso. Nel movimento centrale (circa 10:18) concentrati sul canto, sulle sospensioni armoniche e sui vuoti fra le frasi. Nel finale (circa 18:11), prova a riconoscere gli impulsi iniziali mentre l'orchestra costringe il solista a continui cambi di direzione. I tempi sono riferiti al video selezionato.
Nel Concerto TWV 51:G9 la viola acquista una voce solistica propria: il confronto con gli archi permette di riconoscere registro, colore e fraseggio dello strumento senza trattarlo come un violino attenuato.
Esecuzione del Concerto per viola TWV 51:G9; interpreti da verificare nella fonte video
✦ Per iniziare. In che modo la viola acquista una personalità solistica diversa da quella del violino?
Il Concerto in re maggiore di Hoffmeister articola Allegro, Poco Adagio e Rondò: la viola passa dalla cantabilità alla brillantezza, con cadenze la cui provenienza deve essere distinta dal testo dell'autore.
↳ Vai alla scheda d'ascoltoAshan Pillai, viola · Gulbenkian Orchestra · Christopher Hogwood, direttore · incisione Oehms Classics.
Allegro (0:00), Poco Adagio (8:15), Rondo: Allegro (15:17). Le cadenze sono attribuite a Franz Beyer nella descrizione del video. La viola acquista un ruolo solistico libero, allontanandosi dalla sua consueta funzione interna agli archi.
✦ Per iniziare. In quali punti la viola canta come una voce solista e quando invece dialoga con l'orchestra da pari a pari?
Il Concerto in re maggiore op. 1 di Carl Stamitz offre alla viola un profilo solistico nel Classicismo; organico e cadenze della registrazione richiedono ancora una verifica diretta della fonte.
↳ Vai alla scheda d'ascoltoNella Sinfonia concertante K 364 violino e viola dialogano da pari: il colore della viola e il rapporto con l'orchestra definiscono la forma, mentre l'uso effettivo della scordatura va verificato nella registrazione.
Interpretazione storicamente informata già documentata nell'audioteca
✦ Per iniziare. Il violino e la viola si imitano oppure si completano?
Harold en Italie è una sinfonia con viola obbligata in quattro movimenti, ispirata a Byron: il solista ricorre come voce osservante, senza assumere il ruolo di un protagonista da concerto virtuosistico.
Antoine Tamestit · Frankfurt Radio Symphony · Eliahu Inbal; 2018
✦ Per iniziare. Harold osserva i paesaggi sonori o ne è protagonista?
La Romanza op. 85 di Bruch è un'unica pagina concertante: il canto della viola passa dal raccoglimento a una tensione più ampia, senza adottare la struttura di un concerto tradizionale in tre tempi.
Miles Hoffman, viola · registrazione dal vivo pubblicata dal solista. Orchestra e direzione non indicati nella fonte consultata.
La Romanza del 1911 non è un concerto in più movimenti ma un’unica pagina concertante: il canto della viola si espande sopra l’accompagnamento orchestrale, passando da una confessione sommessa a una tensione più intensa.
✦ Per iniziare. In quali punti la viola sembra parlare quasi sottovoce, e quando l’orchestra ne amplifica il discorso?
Nella Kammermusik n. 5 la viola affronta fiati e contrabbassi in quattro movimenti; l'ultima sezione trasforma ironicamente una marcia militare, mostrando il lato insieme energico e critico di Hindemith.
↳ Vai alla scheda d'ascoltoTimothy Ridout, viola · Schleswig-Holstein Festival Orchestra · Christoph Eschenbach, direzione.
Quattro movimenti: Schnelle Halbe; Langsam; Mäßig schnell; Variante eines Militärmarsches. La viola sfida la massa dei fiati gravi; nel finale la citazione di una marcia militare viene deformata con ironia.
✦ Per iniziare. Come cambia il carattere dell’ultimo movimento quando la marcia diventa materia da deformare?
Il Concerto per viola di Walton coniuga nostalgia, slancio virtuosistico e tensione ritmica in tre movimenti; la revisione orchestrale del 1961 non va attribuita alla specifica registrazione senza riscontro.
Antoine Tamestit, viola · WDR Sinfonieorchester · Marie Jacquot, direzione · video integrale ARD Klassik
✦ Per iniziare. Il timbro della viola rende nostalgico anche un passaggio virtuosistico? Metti a confronto i tre movimenti.
In Der Schwanendreher Hindemith rielabora melodie di antichi canti tedeschi: la viola non cita semplicemente il passato, ma lo trasforma attraverso un linguaggio contrappuntistico del Novecento.
Antoine Tamestit, viola · Frankfurt Radio Symphony · Paavo Järvi, direzione
✦ Per iniziare. Riconosci le melodie antiche trasformate nella scrittura orchestrale novecentesca?
Elegia concertante per la morte di Giorgio V, conclusa da un corale: non un concerto tradizionale.
Geraldine Walther, viola · San Francisco Symphony · Herbert Blomstedt, direzione
✦ Per iniziare. Che ruolo assume il corale finale nel passaggio dal dolore a una forma di raccoglimento?
Il Concerto per viola, lasciato incompiuto da Bartók nel 1945, sopravvive attraverso ricostruzioni successive: l'ascolto proposto segue il completamento di Tibor Serly, che non coincide integralmente con una partitura finita dall'autore.
Timothy Ridout, viola · Sinfonieorchester Aachen · Christopher Ward, direzione · completamento orchestrale di Tibor Serly
✦ Per iniziare. Ascolta le differenze fra i movimenti e ricorda che stai ascoltando un’opera lasciata incompiuta dall’autore.
L’opera fu lasciata incompiuta da Bartók: qui è proposta nel completamento di Tibor Serly.
Il <em>Rhapsody-Concerto</em> H. 337 (1952) di Martinů è composto di due grandi movimenti: <em>Moderato</em> e <em>Molto adagio</em> con episodi più animati. La viola lega impulso ritmico e canto, entro una scrittura concertante dalla forma mobile.
Ascolto e forma. Segui i cambiamenti del rapporto fra solista e orchestra nei due movimenti: la rapsodia non indica assenza di struttura, ma un modo flessibile di raccordare sezioni e caratteri. Le diciture dei sottotempi possono variare fra le edizioni e le registrazioni.
Incisione documentata: Mikhail Zemtsov, viola · Estonian National Symphony Orchestra · Neeme Järvi. Chandos CHAN 10885, registrazione del luglio 2015.
Chandos · incisione e articolazione dei movimenti ↗
L’incisione è documentata dall’editore discografico; la disponibilità dell’ascolto sul sito collegato può dipendere da licenza e territorio. Nessun lettore è stato inserito senza verifica.
Nel Concerto del 1983 Penderecki lega l'ampio arco formale alle trasformazioni di una cellula intervallare: la viola attraversa zone lente, episodi rapidi e cadenze senza rinunciare alla tensione espressiva.
Grigorij Žislin, viola · Polish Radio and Television Symphony Orchestra di Cracovia · Szymon Kawalla, direttore · video con partitura.
L’opera, in un unico grande arco, intreccia sezioni lente e rapide. La viola presenta un motivo di seconda minore, destinato a molte metamorfosi, mentre le cadenze aprono nuovi episodi. Nel 1983 Penderecki non cancella il passato sperimentale, ma ne riorganizza il linguaggio espressivo.
✦ Per iniziare. Come cambia il motivo iniziale di due note quando ritorna in registri e contesti diversi? Il contrasto fra sezioni lente e veloci produce una rottura oppure una trasformazione?
Il Concerto per viola del 1985 di Schnittke, dedicato a Jurij Bašmet, accosta memoria stilistica e fratture orchestrali; la voce del solista resiste a masse sonore che mettono in crisi ogni continuità apparente.
Jurij Bašmet, viola · Wiener Philharmoniker · Valerij Gergiev, direttore · video con partitura pubblicato da Viola Score.
Il concerto, dedicato a Bašmet, alterna zone di apparente memoria stilistica a fratture sonore e densità orchestrali che mettono a rischio la voce del solista. L’ascolto evidenzia la tensione fra citazione, contrasto e continuità espressiva.
✦ Per iniziare. Quando un gesto melodico sembra appartenere a un’epoca precedente, che cosa accade quando il linguaggio orchestrale lo interrompe o lo trasforma?
Il traversiere imita i richiami del cardellino attraverso brevi figure e salti, mentre gli archi definiscono i ritornelli. Il titolo invita a riconoscere il gesto sonoro, non a scambiare l'intero concerto per un semplice quadro naturale.
Jed Wentz, traversiere · Musica ad Rhenum · strumenti storici · 1992.
✦ Per iniziare. Distingui il timbro dello strumento solista dagli archi, poi riconosci i ritorni del ritornello.
Fra frasi ampie e passaggi agili, il flauto conversa con gli archi e i fiati. Il Rondò conclusivo alterna il ritorno di un tema agli episodi solistici: il virtuosismo non sostituisce la costruzione.
Hallfríður Ólafsdóttir, flauto · Iceland Symphony Orchestra · Leo Hussain, direzione · Harpa, Reykjavík, 20 marzo 2014 · canale dell'orchestra.
Un flauto sorprendentemente eloquente attraversa un Adagio molto cantabile e un rondò finale in tempo di minuetto, senza ridursi al mero virtuosismo.
✦ Per iniziare. Nel movimento lento il flauto sembra cantare o dialogare con un coro invisibile?
La musica nasce come Concerto per oboe in do maggiore, poi rielaborato da Mozart per flauto in re maggiore. Confrontare le due versioni permette di sentire la differenza fra emissione, registro e carattere degli strumenti.
Jennifer Stinton, flauto · Philharmonia Orchestra · Tamás Vásáry, direzione · Collins Classics, audio integrale ufficiale
✦ Per iniziare. Prova a confrontare le idee musicali del concerto per flauto con il precedente originale per oboe.
Due solisti dagli attacchi diversi: il flauto sostiene lunghe frasi, l'arpa articola accordi e arpeggi destinati a spegnersi. L'orchestra deve integrare questa asimmetria, non limitarsi a accompagnare un doppio assolo.
Jean-Pierre Rampal, flauto; Lili Laskine, arpa; registrazione storica del 1958
✦ Per iniziare. Quale relazione timbrica si crea fra la risonanza dell'arpa e il canto del flauto?
Nel Concerto per flauto op. 283 (1908) sopravvivono la frase ampia e l'armonia del Romanticismo, mentre lo strumento affronta passaggi di grande agilità. La data novecentesca non ne determina da sola il linguaggio.
Guy Eshed, flauto · Israel Philharmonic Orchestra · Zubin Mehta, direttore · video ufficiale Israel Philharmonic (2020).
Composto nel 1908, il concerto dimostra la vitalità della scrittura romantica per flauto all’inizio del Novecento. Tre movimenti: Allegro molto moderato, Lento e mesto, Moderato.
✦ Per iniziare. Quale voce assume il flauto nel Lento e mesto, e come si libera nel movimento conclusivo?
Durante l’ascolto. Nella registrazione il secondo movimento comincia a 9:35 e il finale a 15:46. Dopo il concerto è presente anche un bis da 23:29; non fa parte dell’opera.
Due movimenti costruiscono un rapporto imprevedibile fra solista e orchestra: frasi liriche sono interrotte da repliche brusche, ironiche e ritmicamente incisive. Il flauto non impersona soltanto un carattere idilliaco.
Aurèle Nicolet, flauto; Gewandhausorchester Leipzig; Kurt Masur, direzione
✦ Per iniziare. Dove il flauto incontra le resistenze e le provocazioni dell'orchestra?
I due movimenti estremi impongono al flauto una forte mobilità di articolazione, mentre l'Andante centrale dilata il canto. Il virtuosismo rimane una componente del fraseggio e dei rapporti con l'orchestra.
Clara Andrada de la Calle, flauto · Frankfurt Radio Symphony · Jaime Martín, direzione · video ufficiale dell’orchestra
✦ Per iniziare. La flessibilità del flauto regge i ritmi spigolosi dei movimenti estremi e il lirismo centrale?
Il Concerto K 622 fu destinato all'estensione grave del clarinetto di bassetto di Anton Stadler; molte edizioni successive adattano le note inferiori al clarinetto ordinario. La strumentazione del video deve essere verificata separatamente dalla ricostruzione del testo originale.
Arngunnur Árnadóttir, clarinetto · Iceland Symphony Orchestra · Cornelius Meister, direzione · Harpa, Reykjavík, 10 settembre 2015 · esecuzione su clarinetto moderno.
Il concerto fu concepito per il clarinetto di bassetto di Anton Stadler, con note gravi aggiuntive: l'ascolto con clarinetto moderno permette di discutere la differenza fra versione storica e tradizione esecutiva.
✦ Per iniziare. Come orchestra e clarinetto si scambiano il canto nell'Adagio, senza contendersi il primo piano?
Il Concerto op. 73 per il clarinettista Heinrich Baermann alterna attacchi drammatici, canto esteso e un Finale brillante. I salti di registro non sono solo difficoltà tecniche: diventano gesti espressivi.
Jörg Widmann, clarinetto e direzione · WDR Sinfonieorchester, 2019
✦ Per iniziare. Ascolta il contrasto fra gesto teatrale e cantabilità del clarinetto.
Il Concerto op. 74 dispone una Romanza centrale dalla cantabilità quasi operistica fra due movimenti più brillanti. Il Finale alla polacca collega l'articolazione virtuosistica a un carattere di danza.
Walter Boeykens · Rotterdam Philharmonic · James Conlon
✦ Per iniziare. Che funzione svolge la Romanza fra i movimenti esterni?
Nel Primo concerto di Spohr le esigenze del virtuoso Johann Simon Hermstedt sollecitano una scrittura estesa e agile. Il clarinetto dialoga con l'orchestra attraverso salti e linee di canto che richiedono una tecnica nuova.
Ernst Ottensamer, clarinetto · Wiener Philharmoniker · Sir Colin Davis, direttore.
Composto nel 1808, il concerto porta il clarinetto verso una vocalità romantica all’interno di una forma classica in tre movimenti: Adagio–Allegro, Adagio, Rondò: Vivace.
✦ Per iniziare. Quanto del carattere vocale del clarinetto nasce dai passaggi legati e quanto dal dialogo con gli archi?
Un unico arco formale è attraversato da episodi contrastanti. Il clarinetto passa dal canto al gesto nervoso e il rullante interviene quasi come antagonista ritmico: la forma è un confronto fra caratteri.
↳ Vai alla scheda d'ascoltoSebastian Manz, clarinetto · SWR Symphonieorchester · Herbert Blomstedt, direzione · SWR Classic.
Un unico grande movimento attraversato da contrasti violenti, episodi distesi e interventi del rullante che interrompono il dialogo fra clarinetto e orchestra.
✦ Per iniziare. Il rullante accompagna oppure sembra opporsi al clarinetto? Come muta il carattere del solista?
Commissionato da Benny Goodman, il Concerto passa da un'ampia sezione lirica a un finale vivace attraverso una cadenza solistica. Le inflessioni del jazz entrano nella scrittura senza annullare la forma concertante.
Eddie Daniels, clarinetto; registrazione integrale del concerto
✦ Per iniziare. Come la cadenza collega il lirismo iniziale ai ritmi di ascendenza jazzistica?
Andante, Adagio e Presto organizzano il Concerto per oboe di Alessandro Marcello. Bach ne trascrisse il testo per tastiera (BWV 974): l'attribuzione al fratello Benedetto che compare in alcune edizioni successive è errata.
↳ Vai alla scheda d'ascoltoTakuya Takashima, oboe · Turku Philharmonic Orchestra · Kerem Hasan, direttore · Turku Concert Hall, 3 dicembre 2020.
Andante (0:00), Adagio (4:05), Presto (8:01). Al centro, l’oboe distende una lunga linea melodica sopra il movimento regolare degli archi; la conclusione porta una brillantezza differente.
✦ Per iniziare. Nell’Adagio, quanta espressività nasce dal fraseggio dell’oboe e quanta dall’accompagnamento degli archi?
Tre movimenti, Allegro non molto, Larghetto e Allegro: l'oboe si distingue dagli archi nel ritornello, poi distende un canto sospeso nel tempo centrale e recupera la mobilità nel Finale.
Pier Luigi Fabretti, oboe · L’Arte dell’Arco · Federico Guglielmo · Brilliant Classics.
✦ Per iniziare. Distingui il timbro dello strumento solista dagli archi, poi riconosci i ritorni del ritornello.
Il Concerto per oboe in do maggiore K 314 è la fonte della successiva versione per flauto in re. Confrontare i due organici permette di seguire gli stessi materiali attraverso timbri e registri differenti.
François Leleux, oboe; hr-Sinfonieorchester; Andrés Orozco-Estrada, direzione
✦ Per iniziare. Come rispondono gli archi alla voce pungente e cantabile dell'oboe?
Strauss scrive nel 1945 un concerto dalla trama orchestrale trasparente: le frasi dell'oboe si allungano e si trasformano in tre movimenti collegati. Il respiro è parte dell'architettura, non un dettaglio esecutivo.
François Leleux, oboe · Swedish Radio Symphony Orchestra · Daniel Harding, direzione
✦ Per iniziare. Come Strauss trasforma il respiro dell’oboe in una lunga frase senza interrompere la continuità?
L'oboe canta sopra un'orchestra agile, nella quale il pianoforte non è semplicemente un sostegno armonico: agisce come uno strumento di colore e di articolazione. Martinů incrocia slancio ritmico, reminiscenze neoclassiche e una cantabilità che sfugge alle quadrature prevedibili.
✦ Per iniziare. Quando l'oboe prende la parola, l'orchestra gli prepara una scena tranquilla oppure continua a muoversi indipendentemente da lui?
Nel Moderato osserva come la linea solistica attraversi l'impulso orchestrale; nel Poco andante ascolta il rapporto fra il timbro dell'oboe e il pianoforte; nel Poco allegro segui la trasformazione dell'energia ritmica in dialogo concertante. L'opera fu composta nel 1955 per Jiří Tancibudek, emigrato in Australia.
Pedro Ribeiro, oboe · Orquestra Gulbenkian · Mihhail Gerts, direzione · video pubblicato dalla Fundação Calouste Gulbenkian.
Il fagotto lascia il suo ruolo consueto di basso e diventa solista. Salti di registro, passaggi agili e zone cantabili cambiano il colore del dialogo con gli archi.
Klaudia Abramczuk, fagotto · Orchestra della Karol Szymanowski School, Varsavia · Marta Kluczyńska, direzione.
✦ Per iniziare. Distingui il timbro dello strumento solista dagli archi, poi riconosci i ritorni del ritornello.
Nel Concerto per fagotto K 191 Mozart combina salti di registro, passaggi rapidi e un movimento lento dal canto esteso. Lo strumento non è impiegato soltanto come voce grave o comica dell'orchestra.
Theo Plath, fagotto; hr-Sinfonieorchester; Elias Grandy, direzione
✦ Per iniziare. Il fagotto è buffo oppure lirico? Quando cambia carattere?
Brillantezza
Håkan Hardenberger, tromba · Academy of St Martin in the Fields · Sir Neville Marriner, direttore · registrazione 1986.
Concepito per la tromba a chiavi di Anton Weidinger, il concerto fu originariamente scritto in mi maggiore. La registrazione presenta la versione comunemente trasposta in mi bemolle. Allegro con spirito (0:00), Andante (9:38), Rondò (14:23).
✦ Per iniziare. Quali note cromatiche e passaggi melodici sarebbero stati difficili o impossibili sulla tromba naturale senza chiavi?
Il Concerto per fagotto op. 75 affida allo strumento sia il lirismo sia le figurazioni rapide e i salti di registro. La differenza fra emissione cantabile e virtuosismo dà senso alla forma.
↳ Vai alla scheda d'ascoltoSergio Azzolini, fagotto · Orchestre de Chambre de Lausanne · Christian Zacharias, direzione.
I tre movimenti Allegro ma non troppo, Adagio e Rondò: Allegro valorizzano la natura teatrale del fagotto, capace di canto, agilità e ironia.
✦ Per iniziare. Nel movimento lento, come cambia la percezione del fagotto rispetto ai passaggi brillanti dei movimenti esterni?
Jolivet colloca il fagotto davanti a un insieme ridotto e gli affida sonorità dal carattere ora aspro, ora lirico. Articolazioni e contrasti ritmici ampliano le possibilità del repertorio novecentesco.
↳ Vai alla scheda d'ascoltoIl concerto mantiene un respiro lirico di ascendenza sinfonico-romantica, ma lo colloca nel panorama del secondo Novecento. L'alternanza fra ampie frasi cantabili e passaggi brillanti permette di confrontare la scrittura per corno di Glière con quella di Richard Strauss.
Fonte discografica documentata: Richard Watkins, corno · BBC Philharmonic Orchestra · Sir Edward Downes, direttore · Chandos CHAN 9379 (registrazione 1994). La registrazione non è automaticamente disponibile in pagina.
✦ Per iniziare. In che modo la cantabilità del corno cambia tra il linguaggio di Strauss e quello di Glière?
Il Concerto in mi bemolle K 417, datato da Mozart 27 maggio 1783, è compiuto: Allegro, Andante e Rondò. L'incompiutezza e il finale di Süßmayr appartengono invece alla storia di K 412/K 514.
Radek Baborák, corno e concertazione; Czech Sinfonietta
✦ Per iniziare. Segui il carattere di caccia e il ruolo delle risposte orchestrali.
Allegro maestoso, Romanza e Rondò caratterizzano il K 495, datato 26 giugno 1786. Gli armonici e la tecnica della mano nel corno naturale condizionano l'emissione, diversamente dal corno moderno a valvole.
Marc Gruber, corno; hr-Sinfonieorchester; Elias Grandy, direzione
✦ Per iniziare. Confronta la brillantezza dei movimenti esterni con il canto centrale.
I clarinetti e i fagotti dell'orchestra modificano il colore del dialogo con il corno. La Romanza centrale valorizza la cantabilità; il Finale riprende figure da caccia senza costituire una scena a programma.
Günter Högner, corno; Wiener Philharmoniker; Karl Böhm, direzione
✦ Per iniziare. Come si trasforma il timbro del corno nel movimento lento?
Il K 412 è rimasto incompiuto; il Rondò K 514 di Franz Xaver Süßmayr è alla base di una versione esecutiva tradizionale. L'ascolto deve distinguere ciò che è scritto da Mozart dal completamento successivo.
Esecuzione integrale; interpreti non indicati dall'autore del caricamento
✦ Per iniziare. Riconosci il carattere venatorio del rondò?
Recitativo, cadenza e Polacca si succedono in un percorso dal gesto teatrale al ritmo di danza. Il virtuosismo del corno naturale implica una precisa esplorazione di armonici e note ottenute con la mano.
↳ Vai alla scheda d'ascoltoPeter Damm, corno · Staatskapelle Dresden · Siegfried Kurz, direttore · video con partitura.
Concepito nel 1806 e rivisto successivamente, il Concertino sfrutta le risorse del corno naturale fino a passaggi di enorme difficoltà, fra recitativo, cadenza e Polacca conclusiva.
✦ Per iniziare. Nella cadenza, come cambia il tuo ascolto quando il corno passa dalla melodia al sorprendente effetto di più suoni contemporanei?
Quattro corni solisti, non un corno con tre raddoppi, dialogano con l'orchestra. Le parti si incrociano e sfruttano le nuove possibilità del corno a valvole in un organico concertante insolito.
Bristol University Symphonia · quattro corni solisti · esecuzione integrale
✦ Per iniziare. Quattro corni non sono semplicemente quattro voci identiche: cerca i contrasti fra impasto corale e individualità.
Nel Concerto per corno op. 11 del giovane Strauss il richiamo eroico si trasforma in linea cantabile. Le sezioni connesse fanno emergere la funzione melodica dello strumento oltre la fanfara.
Stefan Dohr · Auckland Philharmonia Orchestra · Tadaaki Otaka
✦ Per iniziare. Come il corno assume un tono narrativo sinfonico?
Nel Concerto per corno op. 91 il lirismo tardo-romantico convive con episodi virtuosistici. Il registro centrale e il legato del corno definiscono il profilo melodico sostenuto dall'orchestra.
↳ Vai alla scheda d'ascoltoIl Secondo concerto per corno di Strauss presenta una trasparenza classicheggiante diversa dall'enfasi giovanile dell'op. 11. Tre movimenti organizzano il rapporto fra lirismo e brillantezza.
↳ Vai alla scheda d'ascoltoRadek Baborák, corno · NHK Symphony Orchestra · Paavo Järvi, direttore · Suntory Hall, Tokyo, 26 settembre 2018.
Il linguaggio tardo di Strauss guarda al classicismo senza rinunciare alla cantabilità. Tre movimenti: Allegro, Andante con moto, Rondò: Allegro molto.
✦ Per iniziare. Quanto cambia il suono del corno passando dal grande gesto introduttivo al canto dell’Andante?
Durante l’ascolto. Nel video il primo movimento comincia a 0:44, il secondo a 9:24, il terzo a 15:08; il bis da 22:34 non appartiene al concerto.
Il concertino è formato da tromba naturale, flauto diritto, oboe e violino. La scrittura di clarino nel registro acuto rende la tromba un interlocutore contrappuntistico degli altri tre solisti.
Netherlands Bach Society; Neil Brough, Emma Black, Pedro Castro, Shunske Sato
✦ Per iniziare. Quattro solisti, quattro timbri: quali sono le risposte fra il concertino e il ripieno?
Il Concerto in mi bemolle Hob. VIIe:1 sfrutta la tromba a chiavi di Anton Weidinger, capace di produrre note cromatiche al di fuori della serie armonica consueta. La nuova tecnica rende possibile un canto nel registro medio.
Sebastian Berner, tromba; hr-Sinfonieorchester; Alain Altinoglu, direzione
✦ Per iniziare. Quali linee cromatiche sfruttano il nuovo strumento rispetto alla tromba naturale?
Hummel compose il Concerto per la tromba a chiavi di Weidinger in mi maggiore; oggi viene spesso eseguito trasposto in mi bemolle. La tonalità della registrazione va distinta da quella della fonte originale.
Simon Gabriel, tromba; Liechtenstein Symphony Orchestra; Dawid Runtz, direzione
✦ Per iniziare. Quali cromatismi rivelano le nuove possibilità della tromba a chiavi?
Il Concerto di Tomasi fa alternare brillantezza, canto disteso e contrasti di colore orchestrale. La mobilità del carattere richiede una grande precisione nell'articolazione.
Håkan Hardenberger, tromba · Orchestre Philharmonique de Radio France · Fabien Gabel, direzione
✦ Per iniziare. L’energia ritmica e i cambi di colore rendono la tromba uno strumento lirico o teatrale?
Il Concerto per tromba di Arutjunjan integra slancio iniziale, episodi lirici e figurazioni ritmiche dal carattere danzante. Fanfara e canto hanno funzioni diverse entro il percorso.
Joe Burgstaller, tromba · video di esecuzione del concerto; altri esecutori da verificare
✦ Per iniziare. Ascolta l’alternanza fra canto e virtuosismo, e individua i richiami alla tradizione musicale armena.
Il Concertino op. 4 rende protagonista il trombone solista, impiegandolo in linee cantabili e passaggi agili. La risposta dell'orchestra costruisce un dialogo e non un semplice sostegno.
↳ Vai alla scheda d'ascoltoChristian Lindberg, trombone · Bamberger Symphoniker · Leif Segerstam, direttore · registrazione BIS CD 378.
David compose il Concertino per Karl Traugott Queisser, trombonista del Gewandhaus di Lipsia, dove l’opera fu presentata sotto la direzione di Mendelssohn. I tre episodi — Allegro maestoso, Marcia funebre (Andante), Allegro maestoso — si susseguono senza diventare tre concerti separati.
✦ Per iniziare. Che cosa rende il trombone una voce cantabile e non soltanto uno strumento capace di sonorità solenni? Confronta il primo episodio con la Marcia funebre.
Durante l’ascolto. Nella registrazione collegata la Marcia funebre inizia a 7:51 e l’ultima sezione a 12:21.
Nel Concerto per trombone di Grøndahl il solista alterna carattere affermativo, canto raccolto e movimenti più incisivi. Registri e articolazioni determinano i cambi di prospettiva.
↳ Vai alla scheda d'ascoltoSebastian Koelman, trombone · Musikkollegium Winterthur · Adams Markūnas-Budrys, direttore · esecuzione dal vivo documentata dal solista.
Tre sezioni: Moderato assai ma molto maestoso, Quasi una leggenda: Andante grave, Finale: Maestoso–Rondo. Il trombone alterna gesto solenne, canto ed energia ritmica.
✦ Per iniziare. Che cosa cambia fra il timbro solenne dell’inizio e il carattere narrativo dell’Andante grave?
Il Concerto per trombone di Rota accosta canto ampio e passaggi giocosi e brillanti. L'equilibrio fra legato e movimento rapido è più interessante del solo volume sonoro dello strumento.
↳ Vai alla scheda d'ascoltoL'esecuzione del Concerto di Dittersdorf dipende dall'accordatura del contrabbasso solista e dalle trasposizioni della parte. I passaggi nel registro acuto mostrano come la tecnica storica cambi la lettura della partitura.
↳ Vai alla scheda d'ascoltoL'opera di Vanhal compare in mi bemolle e in versioni moderne eseguite in re. Bisogna distinguere le tonalità editoriali dall'identità del concerto e considerare l'accordatura del solista.
David Sinclair · Kölner Akademie · Michael Alexander Willens
✦ Per iniziare. Quali nuove possibilità espressive scopri nel registro grave?
Il Secondo concerto di Bottesini porta il contrabbasso in un registro acuto intensamente cantabile e in figurazioni agili. L'esperienza del virtuoso trasforma lo strumento da fondamento orchestrale a protagonista.
Mark Morton · Lubbock Symphony Orchestra · Pavel Baleff; esecuzione trasposta in do minore
✦ Per iniziare. Come il contrabbasso concilia canto e slancio virtuosistico?
Il video è indicato in do minore: trasposizione del Concerto n. 2 normalmente catalogato in si minore.
Il Concerto op. 3 di Kusevickij valorizza la cantabilità e il virtuosismo del contrabbasso nel clima tardo-romantico. La scelta dell'accordatura influisce sull'estensione e sul colore dei passaggi solistici.
Luis Cabrera Martín, contrabbasso · Netherlands Philharmonic Orchestra · Nil Venditti, direzione · Concertgebouw, 2020
✦ Per iniziare. Il registro grave ostacola davvero la cantabilità? Ascolta la risposta del solista.
Una pagina concepita per l'universo teatrale di Alexander's Feast (1736): non basta leggere la pubblicazione fra i concerti per organo per cancellarne la fisionomia arpistica. Il decadimento naturale delle corde plasma il fraseggio e rende eloquente il dialogo con gli archi.
✦ Per iniziare. Quale gesto dell'arpa non potrebbe essere imitato dall'organo senza cambiare il respiro della frase?
Confronta i ritorni del ritornello orchestrale con le risposte del solista: in particolare nel movimento lento, lascia che la durata reale delle risonanze determini la tua percezione delle pause. La registrazione dei Berliner Philharmoniker è un'esecuzione moderna, non presentata come storicamente informata.
Marie-Pierre Langlamet, arpa · Berliner Philharmoniker · registrazione alla Philharmonie di Berlino, 27 giugno 2020 · video del canale ufficiale Berliner Philharmoniker.
Due solisti dagli attacchi diversi: il flauto sostiene lunghe frasi, l'arpa articola accordi e arpeggi destinati a spegnersi. L'orchestra deve integrare questa asimmetria, non limitarsi a accompagnare un doppio assolo.
Jean-Pierre Rampal, flauto; Lili Laskine, arpa; registrazione storica del 1958
✦ Per iniziare. Quale relazione timbrica si crea fra la risonanza dell'arpa e il canto del flauto?
Nel Concerto di Boieldieu l'arpa unisce eleganza melodica e scrittura brillante. Gli arpeggi e i passaggi rapidi devono conservare la chiarezza del fraseggio dentro il dialogo orchestrale.
↳ Vai alla scheda d'ascoltoFrancis Pierre, arpa · SWF-Sinfonieorchester Baden-Baden · Ernest Bour, direttore · Hans-Rosbaud-Studio, Baden-Baden, 11 maggio 1974.
Il concerto mette in primo piano l’agilità e il canto dell’arpa in un dialogo orchestrale vicino al gusto del primo Ottocento. Tre movimenti: Allegro brillante, Andante lento, Rondeau: Allegro agitato.
✦ Per iniziare. Come può uno strumento che pizzica le corde ottenere una linea cantabile? Confronta il movimento lento con le figurazioni brillanti dei movimenti esterni.
Durante l’ascolto. Nella registrazione indicata l’Andante comincia a 11:26 e il Rondò a 15:39. Sono i punti da cui ripartire per confrontare la scrittura lirica e quella virtuosistica.
Le due Danze di Debussy furono concepite per l'arpa cromatica Pleyel: la prima è raccolta, la seconda più mobile e ritmica. Sono pagine concertanti, non i movimenti di una sonata o di un concerto classico.
Marie-Pierre Langlamet · Cappella Istropolitana · Philippe Bernold, 2009
✦ Per iniziare. Come cambia la luce musicale fra le due danze?
Il Concerto op. 74 di Glière combina un linguaggio melodico tardo-romantico con le risorse dell'arpa. Il Finale con variazioni cambia la trama attorno a un'idea tematica riconoscibile.
↳ Vai alla scheda d'ascoltoClaire Jones, arpa · English Chamber Orchestra · Paul Watkins, direzione.
Tre movimenti: Allegro moderato (0:00), Tema con variazioni (11:13), Allegro giocoso (23:20). Le variazioni centrali mostrano la duttilità timbrica dell’arpa, dal canto semplice alla trama virtuosistica.
✦ Per iniziare. Come cambia il colore dell’arpa durante le variazioni del secondo movimento?
Nel Concerto per arpa op. 25 di Ginastera arpeggi, colpi percussivi e rapidi passaggi di registro entrano nella costruzione ritmica. Il solista è parte attiva dell'orchestrazione moderna.
Emily Hoile, arpa · WDR Sinfonieorchester · Cornelius Meister, direzione · video ufficiale ARD Klassik
✦ Per iniziare. Come l’arpa passa da una presenza quasi percussiva a un timbro luminoso e sospeso?
Il Concerto op. 30 di Giuliani misura il rapporto fra il suono delicato della chitarra e l'orchestra. Fraseggi cantabili e figurazioni virtuosistiche richiedono un accurato equilibrio timbrico.
Claudio Maccari · Ensemble Ottocento · Brilliant Classics, strumenti storici
✦ Per iniziare. Quale spazio trova la chitarra rispetto agli archi?
Primo concerto del video antologico; ascolto delimitato.
Nel Secondo concerto op. 36 di Giuliani il virtuosismo chitarristico rimane legato alla chiarezza della frase classica. Le risposte dell'orchestra devono lasciare udibile il timbro dello strumento.
Claudio Maccari · Ensemble Ottocento · Brilliant Classics, strumenti storici
✦ Per iniziare. Come varia la relazione solista-accompagnamento rispetto all'op. 30?
Il concerto comincia a 59:47 e termina prima dei brani cameristici.
Il Concerto per chitarra op. 99 di Castelnuovo-Tedesco alterna canto e ritmi di danza. L'orchestra è calibrata sul volume e sull'attacco della chitarra, che non viene trattata come un piccolo pianoforte.
↳ Vai alla scheda d'ascoltoKazuhito Yamashita, chitarra · London Philharmonic Orchestra · Leonard Slatkin, direttore.
Il concerto unisce una scrittura chitarristica limpida a una strumentazione orchestrale capace di lasciare spazio al solista. I movimenti — Allegretto, Andantino alla romanza, Ritmico e cavalleresco — mostrano tre differenti modi di articolare il dialogo fra chitarra e orchestra.
✦ Per iniziare. In che modo l’orchestra può sostenere uno strumento dal volume relativamente contenuto senza coprirlo? Cerca un momento in cui la chitarra guida il discorso senza alzare il volume.
Nel Concierto de Aranjuez il timbro della chitarra incontra un'orchestra trasparente. Nell'Adagio centrale il corno inglese porta una melodia che il solista riprende: il colore orchestrale diventa parte del discorso.
Tariq Harb, chitarra · Amman Symphony Orchestra · Othman Sidiq, direzione · Jarash Festival 2012 · video integrale dell’artista
✦ Per iniziare. Nell’Adagio come cambia il significato della melodia quando passa dal corno inglese alla chitarra?
Il Concerto per chitarra di Villa-Lobos alterna linee liriche e ritmi incisivi. La cadenza solistica, ampliata dopo la prima concezione, modifica le proporzioni della forma.
↳ Vai alla scheda d'ascoltoGabriele Leite, chitarra · Orquestra Sinfônica da Universidade de São Paulo · Luiz de Godoy, direzione · Sala São Paulo, 2022 · pubblicazione Villa-Lobos Channel.
Destinato alla chitarra solista e a un organico orchestrale contenuto, il concerto permette di ascoltare le sfumature di uno strumento dal volume relativamente fragile senza rinunciare alla ricchezza armonica e ritmica di Villa-Lobos. I tre movimenti sono Allegro preciso, Andantino e Andante con cadenza, Allegretto non troppo.
✦ Per iniziare. In quali momenti la chitarra sembra guidare l’orchestra e quando invece diventa una voce interna alla trama? Prova a seguire i passaggi dalla pulsazione ritmica al canto.
Durante l’ascolto. Nella registrazione l’Andantino comincia a 6:06 e l’Allegretto non troppo a 13:51.
Il Concerto op. 109 di Glazunov impiega sassofono contralto e archi in una forma continua articolata internamente. Il solista passa dal canto alle figurazioni agili senza richiedere un linguaggio jazzistico.
↳ Vai alla scheda d'ascoltoValentine Michaud, sassofono contralto · Danish National Symphony Orchestra · Vasily Petrenko, direzione · DR Koncerthuset.
Composto nel 1934, il concerto valorizza la cantabilità di uno strumento ancora relativamente nuovo nella tradizione sinfonica. La forma continua alterna espansione melodica, episodi contrastanti e una conclusione animata dal contrappunto.
✦ Per iniziare. Quando il sassofono entra nel discorso degli archi, senti una voce estranea all’orchestra o un nuovo colore della stessa famiglia espressiva? Segui come cambia la qualità del suono fra le sezioni liriche e il finale.
Nel Concertino da camera di Ibert l'agilità del sassofono dialoga con un'orchestra ridotta. Ritmi incisivi e cantabilità mostrano risorse diverse di uno strumento concertante.
↳ Vai alla scheda d'ascoltoSalvador Flores, sassofono contralto · University of Michigan Symphony Orchestra · Kenneth Kiesler, direttore · University of Michigan School of Music, Theatre & Dance (2020).
Nei due movimenti, Allegro con moto e Larghetto – Animato molto, Ibert mette alla prova il sassofono come strumento di canto e di agilità estrema, sostenuto da un organico cameristico di fiati e archi.
✦ Per iniziare. Come muta il carattere del sassofono passando dalla brillantezza del primo movimento al canto del Larghetto e al ritorno dell’energia?
Il Concerto op. 26 di Creston porta il sassofono fra canto e accenti ritmici marcati. La trasformazione di cellule ritmiche dà coesione ai passaggi brillanti.
↳ Vai alla scheda d'ascoltoIl Concerto op. 14 di Larsson nasce per sassofono contralto e archi. La strumentazione originaria condiziona il dialogo tra melodia solistica e accompagnamento.
↳ Vai alla scheda d'ascoltoLa Fantasia di Villa-Lobos è scritta per sassofono soprano, tre corni e archi, non per contralto. Il confronto timbrico con i corni rende la pagina differente da un concerto per sax convenzionale.
↳ Vai alla scheda d'ascoltoEugene Rousseau, sassofono soprano · Orchestre de Chambre Paul Kuentz · Paul Kuentz, direttore · incisione 1972.
La Fantasia non si chiama concerto, ma è un'opera concertante in tre movimenti: Animé, Lent, Très animé. Il sassofono soprano dialoga con tre corni e archi, esplorando la distanza timbrica fra i due tipi di fiato e il sostegno continuo degli strumenti ad arco.
✦ Per iniziare. Come cambia il timbro del sassofono quando dialoga con i corni, e come si distingue dagli archi nelle sezioni più liriche?
Durante l’ascolto. Nella registrazione il Lent comincia a 4:07 e il Très animé a 6:46.
Nel Quinto brandeburghese BWV 1050a il clavicembalo assume un ruolo solistico che supera il basso continuo. La versione precedente va distinta da BWV 1050 anche per la cadenza del primo movimento.
Netherlands Bach Society; ensemble su strumenti storici
✦ Per iniziare. Quando il clavicembalo smette di accompagnare per guidare l'insieme?
Nel Concerto BWV 1052 in re minore il clavicembalo risponde ai ritornelli degli archi come vero solista. L'Adagio centrale offre una diversa relazione fra ostinazione del basso e linea della tastiera.
Stéphane Fuget, clavicembalo; hr-Sinfonieorchester; Jean-Christophe Spinosi, direzione
✦ Per iniziare. Ascolta l'impeto della tastiera dentro i ritornelli orchestrali.
Il Concerto per organo in sol minore op. 4 n. 1, HWV 289, appartiene al mondo degli oratori londinesi: l'organo assume un ruolo concertante nel dialogo con gli archi. Gli interventi solistici e le possibilità di abbellimento riflettono una pratica viva, non una parte immutabile.
Ascolto e forma. Distingui Larghetto e staccato, Allegro, Adagio e Andante: registra soprattutto come cambiano densità, articolazione e risposta orchestrale. Le soluzioni ornamentali dipendono anche dalla prassi dell'interprete.
Incisione documentata: Simon Preston, organo · The English Concert · Trevor Pinnock, direzione; Decca / Deutsche Grammophon, Handel: Complete Orchestral Recordings.
Decca / Universal · quattro tracce e interpreti ↗
L’incisione è documentata dall’editore discografico; la disponibilità dell’ascolto sul sito collegato può dipendere da licenza e territorio. Nessun lettore è stato inserito senza verifica.
Il Concerto di de Falla è un lavoro cameristico per clavicembalo, flauto, oboe, clarinetto, violino e violoncello. L'asciuttezza dell'organico non costituisce un semplice pastiche del Barocco.
Olga Martynova, clavicembalo · Maria Alikhanova, flauto · Dmitri Bulgakov, oboe · Igor Fedorov, clarinetto · Roman Mints, violino · Kristine Blaumane, violoncello.
L'organico ridottissimo mette il clavicembalo al centro di un dialogo cameristico fra cinque strumenti, in una prospettiva novecentesca che recupera timbri, ritmi e gesti della tradizione iberica.
✦ Per iniziare. Il clavicembalo è trattato come solista romantico oppure come parte di una trama ritmica condivisa?
Durante l’ascolto. L’opera è un concerto cameristico e non una composizione per grande orchestra.
Il Concerto di Poulenc accosta richiami solenni a cambi improvvisi di carattere. Organo, archi e timpani costruiscono un percorso continuo, anziché i consueti tre movimenti.
Iveta Apkalna, organo; hr-Sinfonieorchester; Andrés Orozco-Estrada, direzione
✦ Per iniziare. Come si contrappongono l'organo, gli archi e i timpani nei cambi d'atmosfera?
Nel Concerto op. 109 il percussionista gestisce strumenti con altezze, attacchi e risonanze differenti. La materia principale sono i contrasti timbrici e ritmici, non un'unica melodia solistica.
Daniel Faure, percussioni · Orchestre de Radio Luxembourg · Darius Milhaud, direttore · registrazione storica.
Composto nel 1929–1930, il concerto affida a un solo esecutore un’intera batteria di percussioni. È uno dei luoghi in cui il linguaggio del concerto si amplia a strumenti che non producono normalmente melodie intonate.
✦ Per iniziare. Come costruisce Milhaud il dialogo fra strumenti a suono determinato e indeterminato? Prova a seguire il ruolo ritmico del solista quando l’orchestra assume la melodia.
Quattro movimenti in cui la marimba è protagonista melodica e ritmica: la tecnica delle quattro bacchette diventa una grammatica espressiva, non una dimostrazione ginnica.
Evelyn Glennie, marimba · registrazione pubblicata in due video dal suo canale; la fonte video non specifica con certezza orchestra e direttore.
Il concerto nacque per marimba e archi; circola anche in versioni autorizzate con orchestra più ampia, banda e insieme di percussioni. L'ascolto propone quattro movimenti: Saudação, Lamento, Dança, Despedida. Ascolta come le risonanze delle barre e dei risuonatori prolungano la melodia anche quando le bacchette cambiano registro.
✦ Per iniziare. Quante voci sembra far cantare una sola esecutrice quando usa quattro bacchette: una melodia con accompagnamento o più linee realmente indipendenti?
Durante l'ascolto. Nella Saudação nota come la cellula ritmica si organizzi in saluto; nel Lamento segui la risonanza lasciata dopo l'attacco. Nella Dança riconosci gli accenti del gesto corporeo; nella Despedida cerca ciò che ritorna dai movimenti precedenti. I due video sono parti consecutive della medesima esecuzione: seleziona la seconda dopo la prima.
Pezzo orchestrale umoristico, NON un concerto per macchina da scrivere
Video dimostrativo del brano, collegato dal distributore editoriale HeBu
✦ Per iniziare. Quali gesti meccanici diventano parte del ritmo orchestrale?
Concertino di due violini e violoncello contrapposto al ripieno: il modello romano del concerto grosso, non un concerto per violino solo.
Voices of Music · Elizabeth Blumenstock, Kati Kyme, William Skeen, solisti · Hanneke van Proosdij e David Tayler · strumenti storici, ripresa dal concerto 2021.
✦ Per iniziare. Segui come il piccolo concertino degli archi si stacca dal ripieno, poi ascolta la Pastorale conclusiva.
Il dialogo fra concertino e ripieno diventa una costruzione in sei movimenti, con un minuetto finale.
Academy of Ancient Music · Andrew Manze · interpretazione storicamente informata su strumenti d'epoca.
✦ Per iniziare. Cerca quando il concertino emerge dalla massa degli archi senza interrompere il discorso.
L'integrale dei dodici concerti grossi op. 6 di Corelli permette di confrontare scrittura da chiesa e da camera: concertino e ripieno non sono due orchestre, ma parti mobili di uno stesso dialogo.
Musica Amphion · Pieter-Jan Belder · Brilliant Classics, strumenti storici
✦ Per iniziare. Confronta la scrittura dei concerti da chiesa e da camera.
Integrale dei 12 concerti op. 6; escluse le composizioni successive incluse nel video.
Nei Brandeburghesi nn. 2 e 5 Bach inventa due equilibri diversi: nel secondo si confrontano tromba, flauto dolce, oboe e violino; nel quinto il clavicembalo assume un ruolo solistico straordinario.
Netherlands Bach Society · Shunske Sato, violino e direzione · Neil Brough, tromba · Emma Black, oboe · Pedro Castro, flauto dolce · TivoliVredenburg, Utrecht (2018).
Quattro solisti di famiglie diverse dialogano con archi e continuo. Nel movimento centrale la tromba tace; nel finale il clarino torna protagonista.
✦ Per iniziare. Perché nel movimento lento Bach rinuncia alla tromba? Che cosa cambia nell’equilibrio sonoro?
Netherlands Bach Society · Shunske Sato, violino e direzione · Marten Root, traversiere · Richard Egarr, clavicembalo storico Ruckers 1640 · Rijksmuseum, Amsterdam (2018).
Tre strumenti concertanti — flauto traverso, violino e clavicembalo — sembrano inizialmente equivalenti; la lunghissima cadenza del cembalo nel primo movimento altera radicalmente il loro rapporto.
✦ Per iniziare. In quale momento il clavicembalo cessa di essere soltanto accompagnamento e assume il comando del concerto?
La Sinfonia concertante K 364 mette violino e viola sullo stesso piano drammaturgico: dialogo tematico e differenze timbriche contano più dell'opposizione tra un solo virtuoso e l'orchestra.
Thomas Zehetmair, violino · Ruth Killius, viola · Orchestra of the Eighteenth Century · Frans Brüggen · strumenti d'epoca.
✦ Per iniziare. Segui il dialogo fra violino e viola: la scordatura della viola, prescritta nella partitura originale, non va data per scontata nella singola registrazione.
Scritta per Londra nel 1792, la Sinfonia concertante Hob. I:105 riunisce violino, violoncello, oboe e fagotto: i quattro solisti si passano il discorso, mutando continuamente alleanze e colori.
Rainer Küchl, violino · Franz Bartolomey, violoncello · Walter Lehmayer, oboe · Michael Werba, fagotto · Wiener Philharmoniker · Leonard Bernstein, direttore · Musikverein, Vienna, 1984.
Scritta per Londra nel 1792, la Sinfonia concertante affida a quattro strumenti molto diversi una conversazione comune: non un solista contro l’orchestra, ma un continuo mutamento delle alleanze e delle risposte. Tre movimenti: Allegro, Andante, Allegro con spirito.
✦ Per iniziare. Riesci a distinguere le quattro voci quando si passano un frammento melodico? Nel finale, perché il violino sembra per un momento trasformarsi in un cantante d’opera?
Nel Triplo Concerto op. 56 Beethoven affida l'azione concertante a pianoforte, violino e violoncello: il registro cantabile del violoncello e il gioco cameristico ridefiniscono il rapporto col pieno orchestrale.
Anne-Sophie Mutter, violino; Yo-Yo Ma, violoncello; Daniel Barenboim, pianoforte e direzione; West-Eastern Divan Orchestra
✦ Per iniziare. Quale solista guida, e in quali momenti la gerarchia viene capovolta?
Nel Doppio concerto op. 102 Brahms mette violino e violoncello in dialogo serrato con l'orchestra: la retorica del confronto solistico diventa una costruzione condivisa di temi, risposte e richiami.
Julia Fischer, violino; Daniel Müller-Schott, violoncello; NDR Elbphilharmonie Orchester; Alan Gilbert, direzione
✦ Per iniziare. I due solisti competono o sviluppano insieme un unico discorso?
Il Duett-Concertino del 1947 unisce clarinetto, fagotto, archi e arpa in tre movimenti concatenati: due personalità strumentali inizialmente distinte si avvicinano progressivamente in una narrazione senza parole.
Thorsten Johanns, clarinetto · Ole Kristian Dahl, fagotto · WDR Sinfonieorchester Köln · Dan Ettinger, direttore · registrazione dal vivo del 21 novembre 2014.
Ultima opera puramente strumentale di Strauss, completata nel 1947. I tre movimenti concatenati presentano due protagonisti dai caratteri contrastanti, che progressivamente trovano un linguaggio comune.
✦ Per iniziare. All’inizio il clarinetto e il fagotto sembrano avere personalità diverse: in quale momento iniziano davvero a parlarsi?
Nella scelta delle registrazioni abbiamo privilegiato interpretazioni attente alla filologia: alla storia delle fonti, alle caratteristiche degli strumenti, alle prassi esecutive e alle indicazioni dei compositori. Non significa che tutte le esecuzioni siano necessariamente filologiche, né che una lettura su strumenti moderni abbia minor valore. L'obiettivo è offrire ascolti documentati, con interpreti e versioni riconoscibili, e spunti utili a comprendere l'opera.
Fonti di riferimento: Treccani, IMSLP, Netherlands Bach Society, documentazione degli editori, delle orchestre e degli archivi musicali citati nelle singole schede.